Reginaldo, addio all'Italia: se ne va in Giappone allo JEF United


Non convocato per la sfida che i suoi compagni del Siena hanno poi vinto contro il Cagliari, Reginaldo domenica scorsa era intento a preparare i bagagli per salutare l'Italia dopo più dodici anni trascorsi con indosso le maglie di Treviso, Fiorentina, Parma e appunto Siena; il fantasista brasiliano, che non ha ancora compiuto 29 anni, ha accettato di trasferirsi in Giappone dove sarà un giocatore dello JEF United, squadra di Chiba che attualmente milita nella seconda serie del campionato giapponese: prestito con diritto di riscatto fissato a un milione di euro, quindi il giocatore firmerà un triennale (anche se la notizia non è stata ancora data come ufficiale, la cosa è praticamente fatta).

E così Reginaldo si congeda dal nostro calcio affidando i proprio pensieri a radiocalciomercato.it che lo ha sentito in esclusiva. Innanzitutto, ecco spiegati i motivi che lo hanno portato nel lontano Sol Levante ad un età ancora relativamente giovane:

"A Siena, anche se andavo bene in Coppa Italia, poi in campionato non trovavo spazio. Da calciatore ho scelto di voler giocare con continuità: andando in Giappone avrò più stima. I giapponesi mi hanno parlato tre volte, presentandomi un progetto importante che mi ha stimolato parecchio: la loro voglia di farmi sentire importante mi ha colpito. Sarà un'esperienza nuova, con stimoli nuovi e un'altra vita. Non vado a finire la carriera ma a dare parecchio per una società che ha dimostrato di credere in me".

Inevitabile però ripercorrere la decennale carriera in Italia impreziosita da 42 gol tra campionati di A e B e, in definitiva, ottime annate:

"Dell'Italia mi rimane tutto: ho fatto tredici anni bellissimi nel Bel paese, rifarei tutto volentieri e ringrazio tutti, dagli allenatori alle squadre. E' grazie al calcio italiano se mi sono messo in mostra. I sei anni a Treviso sono stati bellissimi, ma il più bello è stato con la Fiorentina, quando siamo arrivati in Coppa UEFA: mi sono sentito un giocatore importante, mi è entrata nel cuore. Ringrazio il Siena per come mi ha trattato, vado via solo perché voglio giocare di più. Ci tenevo a giocare la semifinale di ritorno di Coppa Italia, perché si può dire che sia stata la mia vetrina quest'anno: non rimpiango nulla e auguro ai miei compagni di approdare alla finale".

Foto | © TMNews

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