Calcioscommesse: la Procura di Bari ora indaga anche su alcune società


Le indagini della Procura di Bari sembrano arrivate ad un punto cruciale. Gli ultimi interrogatori dei carabinieri, secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, avrebbero confermato l'esistenza di un coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse di dirigenti di alcune società, oltre ai calciatori. Il Bari resta la squadra più indiziata: gli investigatori avrebbero chiesto ad alcuni indagati, in particolare a quelli vicini ad Andrea Masiello (ex difensore del Bari, ora in forza all'Atalanta), se fossero mai entrati in contatto con i dirigenti di alcune squadre.

I carabinieri del reparto operativo, oltre alle testimonianze e agli accertamenti bancari, stanno prendendo in esame i tabulati telefonici dei sette ex giocatori del Bari indagati che confermerebbero i frequenti contatti che questi hanno avuto con loro colleghi alla vigilia di partite importati e con scommettitori in tutta Italia. Le partite combinate sarebbero nove sulle quale, recita una nota di "La Repubblica", ci sarebbe anche l'influenza della mafia barese.

Per mercoledì è stato convocato uno dei tre ristoratori baresi indagati con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, in concorso con altri. Si tratta di Onofrio De Benedictis, titolare del ristorante "Il pescatore", a Bari Vecchia, frequentato dai calciatori biancorossi.

Foto | © TMNews

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