Milan, intervento deciso di Ibrahimovic: "Non si può perdere così"


Va dato un merito al Milan visto ieri sera sul terreno di gioco dell'Emirates Stadium di Londra: dopo lo 0-3 del primo tempo contro uno scatenatissimo Arsenal, nessuno scommettitore avrebbe pensato che nei secondi quarantacinque minuti non ci sarebbe stato un altro gol. L'inerzia della partita suggeriva che il secondo tempo sarebbe stato ad alta spettacolarità coi Gunners che avrebbero spinto al massimo per completare la rimonta ma, di contro, ci sarebbe stato un Milan capace di chiudere definitivamente il discorso qualificazione infilando quel misero gollettino che avrebbe sgonfiato i sogni di gloria della terribile banda di Arsene Wenger. E invece niente: nella ripresa il risultato non si è schiodato dal 3-0 a favore di padroni di casa, dimostrando che l'atteggiamento molle e inammissibile del Diavolo della prima metà di gara non è stato riproposto al rientro dagli spogliatoi. Insomma, tre tempi ottimi e uno disastroso, in fondo in Champions non a caso si passa al turno successivo dopo due partite e 180 minuti.

Già, ma la mentalità vincente è un'altra cosa. Soprattutto se in casa hai asfaltato gli avversari con un poker senza troppi giri di parole. Lo sa bene Zlatan Ibrahimovic che a fine partita ha risposto alle domande dei cronisti svedesi dell'Aftonbladet e dell'Expressen:

"Se giochi un grande club come il Milan questo non può succedere. Si può perdere in molte maniere, ma come abbiamo perso questa volta non è accettabile. Siamo il Milan e dovremo essere più forti e più stabili. Abbiamo provato a calmarci l'un con l'altro, ma non era una situazione semplice. Abbiamo commesso errori banali, credo che nella testa avessimo troppo il vantaggio accumulato all'andata, eravamo troppo cauti e non abbiamo provato a giocare la nostra partita".

In generale non è stata una serata felice per Ibra che si è visto quasi per niente e che assisteva da quaranta metri alle pericolose folate offensive dell'Arsenal:

"Mi sono sentito fuori posizione per tutto il tempo in cui abbiamo giocato con tre attaccanti. L'Arsenal è andata presto in vantaggio, ha raddoppiato e trovato il terzo gol, tutto nel primo tempo. Nella ripresa poi ha avuto molte occasioni per segnare il quarto e il quinto gol, ma fortunatamente hanno fallito. A ogni attacco dell'Arsenal pensavo 'E se segnano il quarto...'. È stato un sollievo alla fine. Dobbiamo imparare dagli errori commessi".

Ora ci si domanda se il tonfo per fortuna senza conseguenze, possa portare a dei contraccolpi psicologici in campionato: domenica pomeriggio al San Siro arriva il Lecce e nell'ambiente rossonero è già forte la volontà di riscattare la sconfitta agrodolce di ieri sera.

Foto | © TMNews

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