Marotta: "Alla Juve servirebbe un fuoriclasse come Ibrahimovic"


Per curare la "pareggite" della Juve ci vorrebbe un'iniezione di "Ibrahimovic". Sembra averlo capito anche Beppe Marotta che ai microfoni di Sky Sport ha fatto il punto della situazione. La sua Juventus continuerà a lottare fino alla fine nonostante l'emergenza difensiva che dovrà affrontare nelle prossime gare, nella speranza però che anche l'attacco inizi a fare la differenza come ha fatto finora il reparto arretrato. La Juve fino a questo momento ha nettamente la migliore difesa del campionato, ma paga la poca incisività degli attaccanti a disposizione di Antonio Conte. In stagione le punte hanno segnato appena 17 gol dei 46 realizzati dalla squadra, e ben 10 portano la firma del solo Alessandro Matri. Ecco cosa ne pensa Marotta:

"Il Milan ha Ibrahimovic che è un calciatore fortissimo, un top player. Quelli come lui fanno la differenza ma non è così semplice averli. Il nostro obiettivo per il futuro è averne qualcuno, ma non è semplice Dobbiamo continuare a lavorare partita dopo partita per provare ad ottenere il massimo. Nonostante i tanti pareggi, di ottima levatura, la Juve ha sempre dimostrato di essere molto competitiva. I nostri attaccanti? Loro devono sacrificarsi molto per il nostro tipo di gioco, lavorare per la squadra e questo può spiegare il rendimento del nostro settore avanzato. Ecco perché sottolineo l'importanza dei risultati della nostra difesa, è la migliore della serie A".

Nelle prossime partite gli attaccanti dovranno svegliarsi per continuare a lottare per lo scudetto. Probabilmente con un giocatore Ibrahimovic in squadra, la Juve non avrebbe pareggiato 5 partite delle ultime 6 disputate. Per arrivare a giocatori come lo svedese servono investimenti importanti anche se la Juve in questo momento ha il bilancio con il passivo più importante della Serie A. Marotta ha voluto ricordare a tutti, che il "rosso" è dovuto anche all'investimento dello stadio che nei prossimi anni farà alzare di molto il fatturato e permetterà alla Juve di ritornare tra le grande d'Europa:

"Vanno considerati gli investimenti fatti per la costruzione dello stadio che porterà ricavi. Questo è un aspetto importante per il calcio che oggi non è solo un fenomeno sportivo, ma è anche business. Gli stipendi dei calciatori? Non basta fare dei tagli per evitare le perdite. Noi vorremmo introdurre un nuovo tipo di contratto, con dei bonus e dei malus, perché è giusto che loro guadagnino per gli obiettivi raggiunti. Ma è giusto anche che ci perdano qualcosa quando questo non avviene".

Foto | © TMNews

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