Luis Enrique non molla: "Resto a Roma fino al 2013"


Luis Enrique ci crede ancora. Il tecnico spagnolo nonostante le critiche, la posizione di classifica deludente ed il derby appena perso con la Lazio, è convinto che il suo progetto nella capitale durerà almeno fino al 2013, scadenza del contratto. Al momento è molto difficile difendere il suo lavoro dopo le ultime prestazioni della squadra, che fino a questo momento ha impressionato positivamente solo in una decina di partite in tutta la stagione. Luis Enrique è ancora convinto di poter far funzionare in Italia la propria idea di calcio ed ha chiesto pazienza ai propri tifosi.

"Quando sono arrivato sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà. Non mollerò. Come minimo resto fino a fine contratto ma so, anche se è difficile dirlo adesso, che possiamo andare lontano. Vogliamo dare soddisfazioni ai nostri tifosi anche se so che verrò giudicato in base ai risultati. Sono convinto che il mio modo di pensare il calcio possa andare bene ovunque. Quando lo sviluppiamo bene il discorso cambia. Se invece siamo distratti diventiamo vulnerabili. Ma resto convinto che sia una buona idea di calcio".

Contro il Palermo sabato sera Luis Enrique dovrà fare a meno di Osvaldo, Cassetti, Stekelenburg squalificati, e di Juan, Pjanic, Taddei infortunati senza considerare il lungodegente Burdisso. Anche Totti non è al meglio e soprattutto il Palermo vorrà riscattare il black-out avuto contro il Milan nell'ultima partita casalinga persa per 4-0. Vedremo cosa riuscirà a fare questa Roma incerottata in trasferta. I tifosi giallorossi difficilmente accetteranno ancora una sconfitta umiliante in silenzio.

Foto | © TMNews

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