Luis Enrique: "3 punti meritati" - Mutti: "Il gol a freddo ci ha frenato"


La Roma ritrova la vittoria a sei giorni di distanza dalla sconfitta nel derby che avrebbe potuto lasciare strascichi negativi nella testa dei giocatori. A Palermo i giallorossi giocano una partita molto accorta e senza sbavature, soprattutto in difesa, cosa abbastanza rara fino a questo punto del campionato, e sfruttano la prima vera occasione nata da un'intuizione di Lamela che pesca Borini, bravo ad inserirsi nella linea difensiva dei rosanero. Per il giovane attaccante è il settimo gol nelle ultime otto partite giocate. La reazione del Palermo è stata pressoché nulla nel primo tempo e a tratti veemente. ma molto confusa nella ripresa. Luis Enrique, a fine partita, e dai microfoni di Sky Sport, ha analizzato le fasi del match:

"Oggi ho visto l'atteggiamento giusto, la tensione per 90' contro una squadra che in casa gioca sempre bene. Penso che abbiamo fatto una buona gara e la squadra merita questi tre punti. E' stata una giocata in cui abbiamo preso il pallone su una palla persa. Lamela ha fatto un passaggio incredibile e Fabio ha segnato. Una giocata che ci ha dato i tre punti per continuare a crederci. La difesa e l'attacco non sono una linea ma fanno parte della squadra. La squadra ha fatto tutto quello che doveva e gli faccio i complimenti".

Il tecnico spagnolo ha speso parole al miele per Boajn, De Rossi, Lobont e Lamela:

"Bojan ha giocato quando considero che deve giocare. Sta facendo un buon lavoro e sta migliorando le sue prestazioni, d'altra parte ha qualità indiscutibili. De Rossi alla Mascherano? Contro la Juve ha giocato come difensore centrale. Quando ci sono calciatori come Daniele che hanno personalità diversa possono andare dietro, ma credo che il posto in cui si trova meglio è regista aiutando difesa e centrocampo. Palermo è uno dei campi piu' difficili della serie A e sapevamo che se non avessimo fatto una partita completa sarebbe stato difficilissimo. La squadra avversaria ha fatto un pressing piu' alto ed ha chiuso di più. Potevamo chiuderla ma non lo abbiamo fatto ma sono davvero contento. Lobont? Deve fare il libero. E' il nostro primo attaccante e il primo difensore. Per come giochiamo il portiere deve uscire dalla porta. Gli faccio i complimenti, e' un grande professionista e un grande uomo sempre pronto per la squadra e oggi ha fatto vedere di essere un grande calciatore. Lamela? Credo debbano imparare tutti e lo si può fare a qualunque eta'. Lamela è un calciatore incredibile che ha fatto una gara completa. Ha forte e ha voglia ed è sempre pronto".

Dall'altra parte Bortolo Mutti si rammarica per non aver visto il solito, insidiosissimo, Palermo nelle gare casalinghe:

“Purtroppo abbiamo preso un goal a freddo e siamo andati in difficoltà. Alcuni nostri giocatori dovevano essere dei punti di riferimento e son venuti meno. Abbiamo cambiato atteggiamento dinanzi ad una situazione diversa, ma le cose non sono andate bene. Il goal l’abbiamo preso male ed è stato quello che ci ha fatto perdere le certezze che avevamo: è stato preso con troppa leggerezza. Nella ripresa abbiamo fatto il possibile: la Roma non ha mai tirato in porta e abbiamo avuto diverse possibilità per pareggiare la gara. L’anno scorso c’erano realtà diverse e c’era, ad esempio, Pastore, che aveva un ruolo importante, da fulcro, adesso le cose sono cambiate e c’è Ilicic che ha cercato di prendere questo ruolo, ma non riesce. A volte siamo stati costretti a darci ai lanci lunghi perché a centrocampo era difficile creare trame: la situazione è questa e giocare così non è mai facile. Abbiamo degli esterni che spingono molto, quindi schierare Hernandez con Miccoli può essere un azzardo e serve qualcuno che dia sostegno al centrocampo per non sbilanciarci troppo. Vazquez? Gli mancano un po’ di cose: deve acquisire la personalità per esplodere un po’ e anche integrarsi. È un ragazzo molto chiuso, che ha tanta qualità, ma dinanzi a Zahavi e Hernandez, potremmo dire che la situazione è abbastanza affollata”.

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