Addio alla "Tessera del tifoso", arriva la "Fidelity card": cosa cambierà?


La "Tessera del tifoso" non c'è più, dalla prossima stagione verrà sostituita da una "Fidelity Card" che sarà maggiormente legata alle società che la emetterà. La scelta, sbandierata un po' ovunque come un cambiamento epocale, cambia in realtà pochissimo nella sostanza per i tifosi che l'hanno già sottoscritta (quasi un milione di persone) o che la sottoscriveranno prossimamente. Secondo il Viminale si tratterà di un'evoluzione naturale dello strumento tanto contestato dalle tifoserie organizzate.

Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha immediatamente frenato gli entusiasmi di quanti per anni hanno protestato in tutti gli stadi italiani contestando la tessera: "La fidelity card manterrà inalterate le sue caratteristiche fondamentali già evidenziatesi negli ultimi due campionati, a cominciare dalla necessità del suo possesso per le trasferte e gli abbonamenti, sia per questo che per il prossimo campionato di calcio. Il fatto che la tessera del tifoso tenda ad accentuare la sua caratteristica di fidelizzazione del tifoso con la squadra del cuore non è una novità, si tratta della logica evoluzione di uno strumento che ha da sempre anche come propria caratteristica, quella di voler rafforzare il rapporto tra i tifosi ed il club di appartenenza".

L'ex ministro Maroni, il papà della tessera del tifoso, ha affidato al suo profilo Facebook un commento durissimo dopo la diffusione della notizia: "Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio come la Roma (di cui è tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole". Si tratta di una polemica strumentale e squisitamente politica, nei fatti non cambierà praticamente nulla.

La fidelity card sarà necessaria per acquistare i biglietti in trasferta nel settore ospite per la propria squadra del cuore, le società continueranno a concedere benefici ai tesserati (anzi potranno addirittura estenderli ulteriormente) e la stessa sarà legata agli abbonamenti per le partite in casa.

Tanto rumore per nulla? In realtà sì perché l'unica cosa che cambierà veramente sarà un aspetto "marginale" per la vita del tifoso, vale a dire che la nuova tessera non sarà più una carta di credito prepagata come è stato fino ad ora obbligatoriamente, un elemento che allungava i tempi di emissione e costringeva i tifosi a dotarsi di uno strumento di pagamento del tutto svincolato dalla funzione per la quale i richiedenti avevano bisogno della tessera del tifoso.

Proprio per questo aspetto la tessera era stata considerata illegittima dal Consiglio di Stato dopo un ricorso presentato da alcune associazioni di tifosi e dal Codacons.

La nuova fidelity card sarà esattamente quello che oggi è la tessera del tifoso, ma non sarà obbligatoriamente anche una carta di credito anche se non si può escludere che le singole società rinnovino gli accordi già sottoscritti e rendano semplicemente "su richiesta" la funzione del pagamento elettronico.

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