Nuovo fallimento per Adriano, cacciato anche dal Corinthians


Sembra avviarsi verso un'ingloriosa conclusione la carriera del bomber brasiliano Adriano. Dopo l'esperienza lampo della scorsa stagione con la maglia della Roma, l'attaccante è costretto a dire addio anche ai connazionali del Corinthians, ai quali era arrivato in pompa magna nella primavera di un anno fa e dove, anche a causa di un grave infortunio al tendine di Achille, ha collezionato la miseria di otto presenze con due sole reti all'attivo. Fallito dunque il tentativo di ripetere l'exploit del 2010, quando dopo il divorzo dall'Inter era riuscito a rilanciarsi riportando il suo Flamengo alla conquista del titolo che mancava nella bacheca dei rossoneri da diciotto anni e riconquistando anche temporaneamente la maglia della nazionale carioca.

Oltre agli innumerevoli problemi fisici che da sempre condizionano il suo rendimento, hanno pesato le sue ormai celeberrime abitudini festaiole e l'incapacità di recuperare la forma fisica, tanto da convincere il tecnico Tite a relegarlo, ormai da un paio di mesi, stabilmente in tribuna. Inutile anche l'estremo tentativo fatto a febbraio, con le due settimane di "reclusione" nel centro sportivo del club, dove era stato sottoposto ad un ferreo regime alimentare nel tentativo di fargli perdere peso. Nel loro comunicato ufficiale i paulisti parlano di "decisione amichevole presa in comune con il giocatore", ma per il momento Adriano si è rifiutato di commentare la notizia. Queste invece le dichiarazioni del direttore sportivo corinthiano Andrade:

"Abbiamo fatto di tutto per recuperarlo, e non è solo un problema di cattiva condizione o basso rendimento. Quante volte ci siamo visti costretti a difenderlo e a spiegare pubblicamente i suoi atteggiamenti? Diciamo che abbiamo deciso di separarci per una serie di fattori, e la questione della bilancia è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. La separazione è stata inevitabile".

Foto | © TMNews

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