Amarcord: Carlos Alonso Gonzàles “Santillana”

Ci sono calciatori che lasciano una traccia indelebile nella storia del calcio e il loro mito resterà scolpito nella mente di tutti gli appassionati per intere generazioni. Poi ci sono altri grandi calciatori che verranno ricordati in eterno dai propri tifosi e da chi ha avuto la sfortuna di incontrarli sulla sua strada da avversario.

Ci sono calciatori che lasciano una traccia indelebile nella storia del calcio e il loro mito resterà scolpito nella mente di tutti gli appassionati per intere generazioni.
Poi ci sono altri grandi calciatori che verranno ricordati in eterno dai propri tifosi e da chi ha avuto la sfortuna di incontrarli sulla sua strada da avversario.

Carlos Alonso Gonzàles nasce a Santillana del Mar nel 1952. Ha un nome troppo lungo per essere pronunciato 50 volte a partita da un telecronista e così viene ribattezzato col nome della sua città natale, divendo per tutti “Santillana”.
Santillana indosserà per 19 anni la maglia del Real Madrid e segnerà 354 reti.
In Spagna è considerato il maestro del colpo di testa, quello che in Italia è stato Aldo Serena e in Germania Oliver Bierhoff.
A differenza di questi però Santillana era micidiale anche con i piedi e riusciva, con i suoi atteggiamenti in campo, a trascinare il pubblico che in quegli anni ha spalleggiato il Real in rimonte che hanno dell’incredibile.
Rappresenterà la sua Nazionale ai mondiali del 1978 e del 1982, nonchè nell’Europeo di Francia del 1984 perso dalla Spagna in finale.
Ma il suo nome per noi italiani resterà legato alle sfide degli anni ottanta contro l’Inter.
Tra coloro che non dimenticheranno questo nome, infatti, ci sono gli interisti.
Il bomber delle Merengues andrà a segno contro i nerazzurri in ben 6 occasioni (e sempre al Bernabeu) dal 1981 al 1986 .
Il dato è indicativo alla luce del fatto che il Real eliminò l’Inter per ben 4 volte, e soprattutto occorre tenere in considerazione il fatto che all’epoca non poteva succedere che due squadre europee si incontrassero tra loro 4 volte in un un’ unica Champions.
Il nome di Santillana resterà comunque legato alle incredibili rimonte che il Real portava a compimento sul terreno amico, dopo risonanti sconfitte fuori casa.
L’Anderlecht vince 3-0, al Bernabeu finisce 6-1. Il Borussia vince 5-1 in Germania, a Madrid finirà 4-0.
Sarà lo stesso Santillana a dichiarare, intervistato dopo una delle tante rimonte, che “5 minuti al Bernabeu sono un secolo”.
Il Bernabeu era l’inferno di cristallo e Santillana era uno dei principali piromani.