Juventus, Conte torna a parlare: "Bergonzi? Decisione singolare, ma è un buon arbitro"

antonio conte

Antonio Conte mette fine al silenzio stampa della Juventus alla vigilia della partita contro la Fiorentina che si giocherà domani sera al Franchi. La prima domanda a cui ha dovuto rispondere l'allenatore bianconero è stata, come facilmente immaginabile, quella sulla designazione di Mauro Bergonzi come arbitro dell'incontro, lo stesso che da quarto uomo ha determinato la sua espulsione e successiva squalifica a Bologna. La scelta del designatore Braschi ha lasciato perplessi un po' tutti, anche in considerazione del fatto che a coadiuvare il fischietto genovese saranno Stefani e Faverani, i due guardalinee impegnati anche loro al Dall'Ara.

Dalle parole del tecnico è emersa comunque serenità, anche se non ha nascosto qualche perplessità, Conte ha però manifestato la volontà di non fare ulteriori polemiche e ha punzecchiato Allegri che più volte ha parlato della Juve nelle sue ultime uscite:

"Secondo me Bergonzi è un buon arbitro, è inevitabile che la decisione presa sia molto singolare, vista anche l'importanza della classifica, sia per noi che per la Fiorentina. Per loro è la partita dell'anno e a noi questo ci deve riempire di soddisfazione. Se è stata la decisione migliore non lo so, la risposta la avremo dopo la partita. Noi non commenteremo l'operato dell'arbitro, qualunque esso sia. Io giorni fa ho letto un'intervista di Allegri in cui diceva che dobbiamo stare zitti tutti. L'unico che continua a parlare è Allegri, noi continuiamo a restare in silenzio".

Mentre le bocche a Vinovo erano tutte cucite sui giornali si è comunque parlato di Juve, in particolare ieri è stata diffusa la notizia della rissa sfiorata da Bonucci e Vidal in un locale torinese, notizia che la società ha smentito con una nota. Il tecnico juventino segue la stessa linea del club e concede un'assoluzione piena ai suoi due giocatori:

"Erano domenica ad una festa alla quale avrei dovuto partecipare anch'io. Era il giorno libero, potevano fare quello che volevano".



Tornando a parlare di calcio Conte si consola con il recupero di alcuni giocatori, in particolare contro i viola potrebbe essere di nuovo disponibile Giorgio Chiellini, mentre lo stesso Bonucci rientra dalla squalifica. Gli è stato chiesto anche un giudizio su Elia, per tutti ancora un oggetto misterioso della rosa, l'olandese ha giocato nei minuti finali contro il Genoa e ancora una volta non ha convinto, il giocatore ha però la piena fiducia dello staff tecnico che, come sottolineato da Conte, crede molto nelle sue potenzialità. Come al solito dalla conferenza stampa non è uscita nessuna indicazione sulla squadra che scenderà in campo domani, il tecnico preferisce tenere tutti i suoi uomini sulla corda fino all'ultimo, soprattutto per quello che riguarda il reparto offensivo che a suo modo di vedere non soffre per la mancanza di chiare gerarchie:

"Noi non abbiamo l'attaccante titolare, abbiamo dei buoni giocatori che cercano di mettermi in difficoltà nelle decisioni. C'è stato molto turn over ed abbiamo vinto. Non voglio fare le gerarchie, quelle le fa il campo. Se poi mi ritrovo ad avere attaccanti come Ibrahimovic è un altro discorso... Abbiamo tante punte, tante prime punte; in un 4-3-3 se manca Vucinic o Pepe diventa difficile. Gli altri si adattano male sugli esterni. Io ho delle frecce, le metto in campo e spero mi diano buoni risultati. È inevitabile che qualsiasi punta scelga, se poi non facciamo gol ci si domandi perché non abbia giocato l'altro".

I tanti pareggi che hanno rallentato la corsa dei bianconeri turbano non poco il salentino che comunque ci tiene a ribadire come, al di là dei gol non arrivati, la squadra avrebbe sempre meritato, almeno ai punti, la vittoria:

"Non aver vinto la partita di Genoa è un grande peccato. Dispiace, ma fa parte di un processo di costruzione, e le nostre fondamenta sono solo di sei mesi e mezzo. La spiegazione tecnica è che abbiamo preso tre pali, abbiamo creato tantissimo a Genova e purtroppo non sono riusciti a fare gol. I nostri pareggi gridano tutti allo scandalo per la vittoria mancata, non sono pareggi striminziti".

Antonio Conte ha voluto anche commentare le dichiarazioni rilasciate da Amauri: in un intervista alla Gazzetta dello Sport il brasiliano ha chiaramente fatto capire di non essere contento di come è finita la sua avventura in bianconero e ha ammesso che sarebbe particolarmente felice in caso di gol contro la Vecchia Signora. Il suo ex allenatore ha però ribadito la correttezza del suo operato: "Sa benissimo come sono andate le cose, so cosa mi ha detto. Quando lo incrocio posso guardarlo dritto negli occhi. Lui sa cosa mi ha detto nelle due volte che ci siamo parlati". Domani a parlare sarà il campo e si saprà se la Juve sarà tornata alla vittoria o se anche a Firenze avrà lasciato punti per strada, magari proprio per colpa di un ex dal dente molto avvelenato.

Foto | © TMNews

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