Udinese - Napoli 2-2: le parole di Mazzarri e Guidolin, entrambi rammaricati


Chi vinceva balzava al terzo posto, alla fine esulta (per così dire) la Lazio che rimane in zona Champions League dato che la gara del Friuli tra Udinese e Napoli finisce in parità: 2-2 dopo 90 minuti intensissimi, partita a tratti spettacolare in cui si è visto tutto e il contrario di tutto. Innanzitutto ottimi i bianconeri di casa che sono riusciti ad andare sul doppio vantaggio (Pinzi e poi il solito Di Natale al nono gol in carriera contro il Napoli) nonostante la gara per niente cattiva degli ospiti; quindi l'espulsione per doppio ingenuo giallo di Fabbrini (e quella di Guidolin per proteste) e l'impetuoso ritorno di un Napoli che sbaglia prima un penalty con Cavani che si lascia ipnotizzare dal para-rigori Handanovic, quindi il Matador partenopeo si fa perdonare pareggiando i conti con un uno-due terrificante. Finisce col paratone di Handanovic che nega a Zuniga il gol che avrebbe consegnato ai campani una rimonta pazzesca. A fine gara su Sky Walter Mazzarri si rammarica per i due punti persi:

"Nel primo tempo abbiamo giocato meglio dell'Udinese, abbiamo creato di più sbagliando due/tre occasioni importanti. Abbiamo preso un gol beffa al primo passaggio verso la nostra porta. La prestazione della mia squadra è stata ottima anche nella prima frazione. Con un uomo in più ci chiudevano ancora di più gli spazi, qualche vantaggio l'abbiamo avuto. Se non fossimo stati anche oggi disattenti in fase difensiva, soprattutto in occasione del secondo gol, credo che dal punto di vista della prestazione abbiamo giocato meglio di loro. Terzo posto? Non ho mai detto dove deve arrivare il Napoli, dico solo che oggi meritavamo la vittoria".

Interessante la risposta dell'allenatore livornese quando gli si chiede del mancato turn-over della difesa che ormai da mesi gioca sempre con gli stessi tre uomini (Campagnaro, Cannavaro e Aronica):

"Fernandez è giovane e questo per lui è un anno di maturazione. Cannavaro e Campagnaro sono più affidabili e a Napoli non puoi fare troppi esperimenti. Britos invece è venuto per fare il titolare, ma non è stato molto bene. Nel frattempo Aronica ha cominciato a giocare, l'ha fatto bene ed è normale che un allenatore guarda la continuità. E' importante anche la conoscenza reciproca e questo trio difensivo gioca insieme da tempo".

Dal fronte udinese è dispiaciuto Francesco Guidolin che cercava di tornare al successo casalingo dopo più di un mese e mezzo (tre pareggi e un ko dopo la vittoria di inizio febbraio contro il Lecce) per di più durante la sua 100esima panchina da allenatore dei friulani:

"Ci ho messo un poco per calmare i ragazzi, penso di esserci riuscito e ora si riprende il cammino, giochiamo sabato in anticipo. Sono stato espulso ed essere allontanato dal campo non è una bella cosa, proprio oggi che era la mia 100esima gara sulla panchina dell'Udinese. Non ho altro da aggiungere sugli episodi. Ribadisco comunque che l'espulsione è stata giusta. C'è molta amarezza in me, è una vita che non vinciamo una partita in casa mentre prima eravamo un rullo compressore. La classifica è bellissima, ma poteva essere splendida. Noi speravamo di vincere, ma il pareggio è giusto".


La disamina tattica del tecnico veneto circa il suo centrocampo è splendida:

"Come mai ha giocato Fabbrini e non Floro Flores dall'inizio? Perché io gioco spesso col 3-6-1, non voglio riferimenti davanti ma tanti attacchi agli spazi. Pinzi? E' uno dei sei centrocampisti che devono inserirsi, oggi l'ha fatto bene in occasione del gol. Poca staticità dentro l'area e tanta presenza quando serve. Sono contento per lui, ha fatto bene e ha fatto gol. Sono molto contento che Pereyra, ragazzo del '91, ha debuttato e fatto bene. E' il segno che ancora una volta la nostra società non ha sbagliato. Questo mi dà grandi soddisfazioni".

Foto | © TMNews

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