Capello, un gestaccio da comprendere

Non si può dire che abbia passato una settimana tranquilla e alla fine non ha saputo trattenersi nel momento della vittoria scaccia crisi, almeno per il momento. Di Fabio Capello se ne è parlato moltissimo negli ultimi giorni, non solo in Spagna ed Italia, ma in tutto in mondo vista la popolarità delle merengues. La

Non si può dire che abbia passato una settimana tranquilla e alla fine non ha saputo trattenersi nel momento della vittoria scaccia crisi, almeno per il momento. Di Fabio Capello se ne è parlato moltissimo negli ultimi giorni, non solo in Spagna ed Italia, ma in tutto in mondo vista la popolarità delle merengues.
La decisione di far fuori dalla rosa Beckham, Ronaldo e Cassano non poteva non scatenare polemiche e discussioni infinite, dentro e fuori il Real, la cui dirigenza ha deciso di schierarsi dalla parte del tecnico e mettere sul mercato le tre mele marce. L’ inglese è dovuto uscire allo scoperto e se ne andrà negli Stati Uniti, per il brasiliano è probabile che si possa arrivare ad una situazione simile, mentre è indecifrabile il futuro del barese.
Cosa ha fatto ieri sera Capello? Alla fine della sofferta ma importantissima vittoria contro il Real Saragozza che lo pone al secondo posto in classifica grazie alle clamorose sconfitte di Siviglia e Barcellona, il tecnico si è girato verso due tifosi dietro la sua panchina alzando il classico dito medio. Bon ton deprecabile, ma capibile dopo gli insulti ricevuti per tutti i 90 minuti da quei 2 supporters che in realtà rappresentano una buona parte della tifoseria blanca. In conferenza stampa ha chiesto scusa, rivendicando però le attenuanti che indubbiamente ci sono.
Vado a memoria: non fece lo stesso Roberto Mancini oltre un anno fa dopo un Inter – Sampdoria in cui negli ultimi 7 minuti i nerazzurri ribaltarono due gol? A don Fabio auguro che vada come al mister nerazzurro, ma non si illuda: la tempesta non è ancora passata.