Bologna deferito per lo striscione su Pessotto


"Pessotto simulatore. Si è buttato o era rigore?". E' la brutta frase impressa sullo striscione che i tifosi del Bologna hanno esposto durante Bologna - Juventus. Il Procuratore federale, Stefano Palazzi, per quelle parole ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale la società del Bologna «perchè propri sostenitori, nel corso della gara Bologna-Juventus del 7 marzo scorso valevole per il Campionato di Serie A, hanno introdotto ed esposto uno striscione contenente espressioni gravemente oltraggiose, offensive e lesive della dignità di Gianluca Pessotto, dirigente della Juventus». Lo striscione era apparso sugli spalti dello stadio Dall'Ara di Bologna per pochi minuti.

Lo striscione che ironizzava pesantemente su Pessotto riporta in auge un antico problema del calcio italiano, quello dello stadio vissuto ancora come "zona franca", dove molte azioni sono tollerate, ignorate o addirittura foraggiate. E' vero che in questi anni gli scontri tra tifosi avversari all'interno degli impianti sono diminuiti più o meno drasticamente, ma non i cori e gli striscioni contro i morti e i versi non proprio amichevoli diretti ai giocatori neri. Episodi discutibili che hanno riguardato e continuano a riguardare la quasi totalità delle tifoserie italiane, e che sono ormai, inutile dirlo, sempre più una rarità all'interno degli stadi inglesi.

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