Migliorano le condizioni di Fabrice Muamba, il Bolton scenderà regolarmente in campo il prossimo fine settimana

fabrice muamba

Da Londra arrivano buone notizie riguardo alle condizioni di Fabrice Muamba, il giocatore del Bolton rimasto vittima di un arresto cardiaco nel corso della partita contro il Tottenham. Sono molte le testimonianze raccolte in questi giorni che lasciano ben sperare per il futuro di questo ragazzo di appena 23 anni, ancora non si sa se potrà mai tornare su un campo di calcio ed è anche troppo presto per parlare di pericolo scampato, ma i segnali di ripresa osservati in queste ultime ore lasciano ben sperare. Muamba ha ripreso coscienza, parla ed è in grado di rispondere correttamente a delle semplici domande, un segnale molto positivo visto che si temeva molto per gli eventuali danni subiti dal cervello.

In un'intervista molto intensa rilasciata alla BBC il medico del Bolton, Jonathan Tobin, ha raccontato alcuni nuovi dettagli di quel maledetto sabato sera. Quando i fisioterapisti sono arrivati sul terreno di gioco hanno subito capito che la situazione era molto grave e a gran voce hanno chiamato in campo Tobin, i primi due tentativi di rianimazione con il defibrillatore sono stati effettuati in campo, a questi ne sono seguiti altri tredici tra il tunnel del White Hart Lane e l'arrivo in ospedale, purtroppo nessuno di questi è riuscito a far ripartire il cuore del centrocampista. Dal momento del collasso all'arrivo in ospedale sono passati 48 minuti, una volta lì il personale medico specializzato ha dovuto lavorare per altri 30 minuti per far ricominciare a battere il cuore.

Se Muamba è vivo è davvero un miracolo, su questo non ha nessun dubbio il dottor Tobin. Un ruolo importante in questa vicenda ce l'ha anche un altro medico, Andrew Deaner, un cardiologo del London Chest Hospital che sabato sera stava assistendo alla partita della sua squadra del cuore, gli Spurs, dalla tribuna insieme a suo fratello. L'uomo non appena si è accorto che in campo stavano usando un defibrillatore ha sentito l'esigenza di fare qualcosa, ha lasciato il suo posto e si è precipitato sul campo, vincendo anche la resistenza degli steward. Ha partecipato attivamente ai soccorsi, era sull'ambulanza che ha portato il giocatore all'ospedale ed è stato uno dei primi a intervenire una volta arrivati.

Proprio da una sua intervista di oggi, rilasciata sempre alla BBC, arrivano le notizie migliori riguardo a Muamba. Il dottore ha incontrato il calciatore due ore dopo il suo risveglio e per verificare le sue condizioni gli ha chiesto se poteva ricordare il suo nome, Muamba ha risposto correttamente. Poi gli ha chiesto: "Ho sentito dire che sei davvero un ottimo calciatore", la risposta sorprendente è stata: "Ci provo...". A questo punto Deaner non ha potuto non commuoversi al punto da lasciarsi scappare una lacrima. E c'è ottimismo anche nelle parole di Sam Mohiddin, il medico dell'ospedale londinese a cui è stato affidato il giocatore:

"Fabrice ha continuato a mostrare positivi segnali di ripresa. Il risultato è stato straordinario ed è frutto di una grande attenzione. Ha superato le nostre aspettative, ma siamo comunque ancora alle fasi iniziali di quello che potrebbe essere un periodo di riabilitazione molto lungo. Decisivo è stato il soccorso rapido, immediato e molto efficace al White Hart Lane, aggiunto alle grandi capacità del personale del servizio di ambulanze di Londra. Un ritorno ad una vita normale è nello spettro delle possibilità".

A confermare l'ottimismo che si è tornato a respirare in casa del Bolton c'è infine la decisione del club di giocare la prossima partita di campionato contro l'Aston Villa, il club aveva chiesto e ottenuto il rinvio, così come la parte mancante di quella con il Tottenham sospesa sabato sera per la quale è stata già stabilita anche la data e cioè martedì 27 marzo. Il tecnico Owen Coyle ha spiegato le motivazioni che hanno portato a questa decisione: "Abbiamo parlato insieme con i giocatori questa mattina e io ho parlato con la famiglia di Fabrice ieri sera. Il padre, Marcello, e la sua fidanzata Shauna ci tenevano affinché noi giocassimo e quando i giocatori lo hanno saputo abbiamo subito avuto chiaro nelle nostre mentre che avremmo dovuto giocare quelle partite".

Foto | © TMNews

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