Krasic saluta la Juve: a giugno andrà via


Per Milos Krasic non c'è più spazio, non alla Juve. L'ala serba arrivata a Torino nell'estate del 2010 e subito diventato un idolo dei tifosi bianconeri ha definitivamente gettato la spugna; qualche tempo fa ancora sperava di poter dimostrare ad Antonio Conte il suo valore, allenandosi con serietà e bramando nell'attesa di un'occasione, quella giusta, per riattaccare la spina con la Vecchia Signora. Alle prestazioni opache di inizio stagione hanno fatto seguito panchine e tribune, l'ultima chance gli è stata data contro il Cagliari, quando Krasic ha gettato alle ortiche l'ennesima possibilità di ricucire il rapporto di fiducia e stima col mister. L'ultima possibilità. Così ora si è rassegnato, guarda al futuro e prepara già le valigie come ha raccontato al quotidiano di Belgrado Vecernje Novosti:

"E' ormai chiaro che sono fuori dai giochi alla Juventus, non c'è spazio per me e tutto quello che posso fare è continuare a lavorare per mantenermi in forma per un nuovo club la prossima stagione. C'erano offerte dallo Zenit San Pietroburgo e dal Tottenham per un prestito a gennaio, ma io ho preferito stare alla Juve perché pensavo che avrei avuto un'altra possibilità. Ovviamente col senno di poi è stata una decisione sbagliata, e sarebbe andata molto meglio se fossi partito. Devo trovare una nuova squdra per riguadagnarmi la chiamata per le qualificazioni al Mondiale 2014. Sono molto triste di lasciare la Juve, nessuno sarebbe felice di lasciare un club così importante in queste circostanze, ma Conte non mi vede ed è meglio per tutti se me ne vado".

D'altronde il suo procuratore Vlado Borozan è stato chiaro nei giorni scorsi a Radio CRC: "Conte chiede agli esterni molto lavoro anche in fase difensiva e questo non rientra fra le qualità di Milos. Lui resta un grande giocatore e per questo a giugno vedremo dove andrà a giocare. Ci sono molti estimatori interessati, non solo in Italia". Anche se lo stesso chiarisce a tuttojuve.com come sono andati i fatti nel gennaio scorso:

"Aveva detto fin da subito di non voler tornare in Russia o andare in Turchia, dove tra l'altro aveva grandi offerte. Tempo fa aveva fatto una scelta per mercati come l'Italia o l'Inghilterra e quindi la sua volontà non era quella di tornare in Russia. Chiaro che poi con lo Zenit, una grande squadra con un progetto molto importante, ci sono stati dei contatti. Lui comunque non avrebbe accettato un trasferimento in prestito, assolutamente. Se lo Zenit lo voleva, date anche le disponibilità economiche, doveva trattare per una cessione".

C'è da capire ora come riuscirà a piazzarlo la Juve in termini economici, in questo senso sarà importante capire anche se e quanto collaboreranno il giocatore e il suo agente. Non resta che aspettare il giugno prossimo, l'unica certezza in questo primo giorno di primavera è che Krasic chiude l'esperienza bianconera con 50 presenze tonde e 9 gol.

Foto | © TMNews

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