L'Europa League non funziona, la Champions League rende il calcio monotono?

La foto della coppa dalle grandi orecchie

L'Europa League non funziona, almeno "in Italia". Non solo vi partecipano squadre con scarso appeal, ma oltretutto viene ignorata sistematicamente dalle squadre italiane che la giocano mal volentieri concentrando sempre i propri sforzi prima sul campionato. Anche il pubblico continua a non apprezzare l'ex Coppa Uefa che invece aveva un richiamo molto alto fino all'inizio degli anni 2000. Tutto è cambiato nel 1999 quando la Uefa decise di rinnovare la Champions League per creare una vetrina di primo livello per i club europei più blasonati, facendo partecipare di conseguenza molte più squadre.

La prima riforma c'era già stata due anni prima permettendo la partecipazione anche a squadre che non avevano vinto il proprio campionato, ma che almeno erano arrivate seconde. Da quando la Champions League si è "accaparrata" tutte le migliori squadre dei campionato europei, la Coppa Uefa, da tre anni Europa League, è diventata una competizione minore, quasi un fastidio per i grandi club quando ci finiscono "per caso" dopo una stagione sciagurata.

Purtroppo è tutta una questione di soldi. Con le squadre più importanti impegnate a giocare in Champions, il valore dei diritti televisivi delle altre Coppe Europee è crollato, comportando anche la cancellazione della Coppa delle Coppe nel 1998-99 per la quale non c'era neanche più spazio in calendario. Con l'interesse in netto calo anche Mediaset, dopo l'eliminazione dell'Udinese negli ottavi di finale contro l'Az, ha deciso di spostare la diretta della partita di Europa League prevista in chiaro, su un canale secondario del digitale come Italia Due. Sempre lì verrà trasmesso anche il programma che faceva vedere gli highlights di tutte le partite, che già era stato declassato passando da Italia Uno a Rete Quattro.

Le moderne coppe europee piaceranno anche moltissimo ai club più importanti che hanno accentrato gli interessi economici, ma sono diventate contestualmente molto meno divertenti ed imprevedibili per i tifosi. La Coppa delle Coppe, per esempio, era una competizione estremamente affascinante che nessun club è mai riuscito a vincere due volte di seguito, proprio perché per parteciparvi bisognava prima aggiudicarsi la coppa nazionale. La cancellazione di questa competizione ha fatto perdere di conseguenza interesse, in molti paesi, per le stesse coppe nazionali, che fino a 15 anni fa erano tenute in grandissima considerazione da parte dei club.

Per chi scrive la soluzione migliore era quella del 1997-98; due squadre nei campionati più importanti europei, generalmente il numero di squadre che lottano effettivamente per il titolo, in Champions League, la vincente della coppa nazionale in Coppa delle Coppe e 4 squadre in Coppa Uefa.

Foto | © TMNews

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