Il figlio di Zeman allenerà tra i professionisti l'Alma Juve Fano

L'Alma Juve Fano ha affidato la panchiana al figlio di Zeman

Anche il figlio di Zdenek Zeman, Karel, ha ottenuto un ingaggio tra i professionisti. Allenerà l'Alma Juve Fano in Lega Pro seconda divisione per le ultime otto partite della stagione. La squadra marchigiana, nonostante la posizione tranquilla in classifica, ha deciso di esonerare il tecnico Gabriele Baldassarri che in carriera vanta anche esperienze come allenatore in seconda alla Sampdoria. Il presidente dell'Alma Juve Fano, Claudio Gabellini, ha dichiarato di aver preso questa decisione per dare una scossa all'ambiente dopo il terzo pareggio consecutivo:

"Siamo per una interpretazione del calcio in modo dinamico, moderno, giovane e per questo abbiamo scelto Karel Zeman, un tecnico giovane, che ha una certa idea del calcio, più in sintonia con quello che vogliamo e che non avendo per forza un curriculum ha voglia e determinazione di costruire qualcosa di importante per il suo e il nostro futuro".

Le motivazione alla base dell'esonero di Baldassarri appaiono deboli, dal momento che le ambizioni dei marchigiani ad inizio stagione erano quelle di ottenere una salvezza tranquilla. C'è chi ipotizza che sia solo un'operazione di Marketing per attirare nuovi investitori, ma intanto Karel Zeman ha avuto questa grande occasione soprattutto grazie alla fama del padre, considerate anche le sue scarse esperienze con risultati modesti nei campionati minori. Oggi intanto "il piccolo" Zeman ha promesso ai tifosi di continuare il lavoro di Baldassari inserendo un poco alla volta le sue idee, che chiaramente si ispirano al gioco spettacolare dell'illustre genitore:

"Sono grato alla società fanese di avermi dato la possibilità di allenare per la prima volta tra i professionisti e metterò tutto il mio impegno per ripagarli della loro fiducia. Non mi aspettavo la chiamata, dal momento che ci sono tanti allenatori in Italia. La mia filosofia di gioco è in linea con quella che intende seguire la società in futuro. Non stravolgerò quello che è già stato costruito ma cercherò pian piano di trasferire le mie idee sul campo. È chiaro che l'organizzazione è alla base di qualsiasi sport di squadra. D'altronde fin da quando avevo due anni ero sui campi di calcio a seguire gli allenamenti di mio padre e crescendo sono rimasto affascinato e influenzato dai suoi sistemi di gioco. Per cui vorrei assomigliargli il più possibile e fare la sua carriera".

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