De Laurentiis strizza l'occhio a Del Piero: "Al Napoli per lui c'è sempre posto"


Mancano solo 10 partite al Napoli prima di mettere in archivio questa stagione, e per due volte il destino degli azzurri si incrocerà con quello della Juventus. La prima sfida ci sarà domenica prossima nella partita di ritorno in campionato allo Juventus Stadium, mentre la sfida successiva sarà quella conclusiva della stagione nella finale di Coppa Italia. Oggi il presidente De Laurentiis ha confermato la sua stima nei confronti di Del Piero, e non gli dispiacerebbe averlo a disposizione per il suo Napoli, se non in campo almeno nella dirigenza:

"Sono sempre stato un suo ammiratore, l'ho anche contattato in passato per fargli fare un film. Adoro la sua educazione e l'attaccamento alla maglia. Da noi c'è sempre posto per lui ma dipendesse da me farei giocare solo giovani di 19 e 20 anni. Forse sarebbe uno straordinario 'consultant' per la società ma credo che lo farebbe più volentieri alla Juventus".

Il sogno del presidente azzurro è quello di riuscire a vincere con la Juventus nel nuovo stadio dei bianconeri, mettendo fine all'imbattibilità degli uomini di Antonio Conte che in questo campionato dura da ben 29 giornate:

"Sono sfide che mi emozionano sempre, sin dall'epoca del trofeo Birra Moretti, quando noi eravamo in serie C e incontravamo la Juve di Moggi. Quando ho visto il calendario e ho notato che giocheremo allo Juventus Stadium l'1 aprile, mi è venuta qualche idea perchè io sono un tipo dispettoso... La Juve è una grande squadra, che non demorde mai, lo si capisce anche dagli atteggiamenti di gente come Conte e Del Piero, vuol dire che c'è un saggio e cosciente impegno".

Sull'organizzazione della finale di Coppa Italia il Napoli e la Juventus si stanno confrontando con le autorità competenti per decidere se disputare o meno la partita allo Stadio Olimpico di Roma. L'idea che sta circolando è quella di spostare la partita a San Siro per sfruttare la maggiore capienza dello stadio e poter gestire con maggiore tranquillità l'ordine pubblico fuori e dentro l'impianto. L'ipotesi di una finale a Milano non è piaciuta a Gianni Petrucci ("Chi ha cervello faccia un passo indietro"), ma De Laurentiis ha fatto capire chiaramente che la decisione non spetterà al presidente del Coni:

"Quella di Petrucci è una battuta di dubbio gusto. Chi ha cervello faccia in modo che il calcio si modernizzi, chi ha governato il calcio finora non ha dimostrato di avere molto cervello. Se esistono tutte le condizioni perché sia una bellissima festa gradirei giocare la finale di coppa Italia a Roma ma, se avremo dei dubbi, vireremo da un'altra parte, mancano quasi due mesi, abbiamo tutto il tempo per pensarci insieme alle istituzioni, nel rispetto reciproco".

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