Storie di calcio: Luis Silvio Danuello

Inauguro una nuova sezione di calcioblog dedicata ai personaggi più folcloristici e curiosi passati dal nostro campionato. Eroi mitologici, protagonisti involontari di tante leggende metropolitante, attori secondari del gioco più bello del mondo.
Insomma, storie di calcio.

La prima di queste puntate è dedicata a Luis Silvio Danuello, classe 1960, "attaccante" brasiliano che militò nella Pistoiese durante la stagione 80-81.
Luis nasce a Julio Mesquita, Brasile, e fin da ragazzo si diletta a giocare a calcio. La sua non è una carriera brillante e gli esordi calcistici riguardano solo qualche match con la squadra di un oratorio.

In europa sono anni particolari. Nel calcio vengono riaperte le frontiere e dappertutto impazza la mania dello "straniero". La Pistoiese, ingolosita dal nuovo acquisto della Roma (tale...Falcao), decide di mandare dei talent scout in america latina a cercare un vero campione da far debbutare in serie A.

Impresa non da poco visto quello che i Brasiliani furono capaci di organizzare...

Informati dell'arrivo dei dirigenti toscani, i giocatori del Ponte Preta (squadra di Luis), organizzarono un amichevole truccata, al fine di fare apparire il giovane attaccante come un fenomeno. Lo scerzo riusci in pieno e il giocatore fu acquistato per la "modica" cifra di 170 milioni di lire.

A Pistoia però il "vero talento" del brasiliano venne presto a galla e la sua avventura italiana ebbe fine dopo sei giornate di campionato.
Lui però non ne fece un dramma, anzi dichiarò di essere riuscito a realizzare il sogno di una vita...aprire un bar.
Una leggenda metropolitana lo vuole attualmente proprietario del chiosco all'interno dello stadio della Pistoiese.

Ovunque tu sia, Luis, grazie di essere passato da queste parti.

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