La spia venuta dall’Est

Che la stagione di Shevchenko al Chelsea sia a dir poco deludente fino ad oggi, non è un mistero. Gli esigenti tifosi dei Blues, fischiano con regolarità le prestazioni dell’attaccante ucraino, anche quelle (poche, pochissime) positive. Che non sia particolarmente amato nemmeno dai compagni di squadra, che lo considerano il cocco di papà Abramovich, è

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Che la stagione di Shevchenko al Chelsea sia a dir poco deludente fino ad oggi, non è un mistero.
Gli esigenti tifosi dei Blues, fischiano con regolarità le prestazioni dell’attaccante ucraino, anche quelle (poche, pochissime) positive.
Che non sia particolarmente amato nemmeno dai compagni di squadra, che lo considerano il cocco di papà Abramovich, è altrettanto noto.
Così come è risaputo che lo stesso Mourinho, Mou per gli amici, che ha fatto di tutto per averlo, ha perso la pazienza con il Re dell’Est, accusandolo di pensare troppo alle passarelle e troppo poco al rettangolo di gioco.
Ma l’ultima è veramente parossistica.

Secondo quanto dichiara il celebre Daily Mirror, tutta la squadra dei Blues sarebbe infatti d’accordo nel ritenere Shevchenko una ‘spia’ agli ordini del patron Roman Abramovich, il cui ruolo sarebbe quello di “occhi” del padrone nello spogliatoio.
La mancanza di fiducia nei confronti di Shevchenko, considerato amico intimo del patron, è arrivata a tal punto che i compagni si rifiutano di parlargli apertamente dei problemi che potrebbe insorgere.
E intanto, lo Zar, pare abbia sussurrato il nome di Ancelotti all’orecchio di Abramovich.