Juventus - Napoli, Conte vuole i tre punti: "Partita fondamentale per il secondo posto"

antonio conte

Alle 18 il Milan scende in campo a Catania, è ovvio che gli juventini guarderanno con molta attenzione questa sfida sperando nell'impresa dei ragazzi di Montella, allo stesso tempo però il pensiero è rivolto a domenica sera. La Juventus ospita il Napoli e si trova nuovamente di fronte ad una partita che non si può sbagliare, Antonio Conte è ben cosciente delle insidie che nasconde la squadra di Mazzarri e tiene alta la concentrazione del gruppo. L'avversario che si troveranno di fronte i bianconeri è di quelli tosti, senza l'impegno europeo gli azzurri sono tornati a macinare punti in campionato e inseguono una qualificazione alla prossima Champions League, l'allenatore salentino riconosce il valore dei campani ricordando anche il percorso comune delle due squadre che nel 2006 si ritrovarono in Serie B:

"Alla fine di questa giornata mancheranno altre otto partite... Noi sappiamo di avere un impegno probante, contro una squadra che ha fatto benissimo in Coppa Italia e in Champions, dove forse, con un po' di esperienza, sarebbe potuta arrivare in semifinale, visto quello che ha fatto il Chelsea con il Benfica. Non dimentichiamo che cinque anni fa Juventus e Napoli erano in serie B e loro hanno avuto una crescita esponenziale. Merito del presidente De Laurentiis che è riuscito a costruire un progetto solido, merito di Mazzarri, dei calciatori, dell’ambiente... Questo era il loro primo anno di Champions dopo tanto tempo e sicuramente i numeri della rosa non sono quelli del Milan, quindi avranno pagato un po' dazio, perché quella competizione porta via risorse preziose. Meglio giocarla, certo, ma sicuramente qualcosa toglie al campionato. Credo che la differenza di classifica tra noi e loro sia dovuta a questo".

E il tecnico bianconero ci tiene tantissimo a mantenere inalterato, se non ad incrementare, questo gap dal momento che il Napoli in fondo punta allo stesso obbiettivo della sua squadra è cioè la qualificazione, possibilmente senza preliminari, alla prossima Champions League. L'imperativo è quello di vincere, per blindare la seconda piazza e per continuare a sperare in un passo falso del Milan:

"Vincere domani significherebbe porre un sigillo bello grosso sul secondo posto. Metteremmo il Napoli a 14 punti e lasceremmo come minimo invariata la posizione sulle altre. E per noi entrare in Champions senza preliminari sarebbe straordinario. Quanto allo scudetto, solo il Milan può perderlo. Una rosa che permette di sopperire a undici, dodici assenze in ogni partita, in Italia non ce l’ha nessuno, forse solo l’Inter che però è fuori dai giochi. Noi ora pensiamo a blindare il secondo posto e stiamo pronti ad approfittare di eventuali harakiri, ben sapendo che il nostro calendario è più difficile del loro. Rimpianti? A parte quelli con il Napoli e con il Milan, tutti gli altri pareggi potevano essere vittorie. So che comunque abbiamo sempre dato il massimo. A volte, purtroppo, non è bastato".



Contro la squadra di Mazzarri la Juve dovrebbe proporre il 3-5-2, modulo inaugurato proprio a Napoli nel girone d'andata, e che, a detta di Conte, molte squadre hanno ripreso per affrontare i partenopei. Bisogna però usare il condizionale per l'allenatore juventino non esclude di scegliere alla fine il 4-3-3, l'importante è sapersi adattare agli avversari, anche a partita in corso, senza sottovalutare l'avversario che in questo caso può usufruire di un attacco davvero letale:

"Io cerco di mettere i miei giocatori in condizioni di esprimersi al meglio. Quando mi accorgo che questo non accade posso cambiare in corsa. Vedi con l’Inter o con il Milan. Contro il Napoli ti trovi contro due esterni, uno che copre e uno che crossa per i tre attaccanti e se non si ha la copertura del centrocampista ci si trova in inferiorità numerica. In ogni caso anche con il 4-3-3 abbiamo le nostre contromisure. Il Napoli lavora con lo stesso allenatore già da due anni e mezzo, quindi c’è un’organizzazione di gioco consolidata e davanti Cavani, Lavezzi e Hamsik fanno la differenza. Sono quel quid in più che permette alla squadra di lottare per traguardi prestigiosi, senza dimenticare Pandev che sta attraversando un ottimo periodo di forma".

Per quanto riguarda l'undici titolare, come da abitudine, Conte preferisce non dare nessun tipo di indicazione. Nella conferenza stampa della vigilia di oggi ha voluto elogiare Quagliarella e Borriello, per l'impegno che stanno mettendo durante la settimana, e non ha escluso che uno dei due possa partire dal primo minuto domani sera: "Sia Borriello che Quagliarella potrebbero giocare dall’inizio, ma tutta la squadra sta bene e ho l’imbarazzo della scelta. Loro due avranno motivazioni straordinarie, ma al di là del fatto di essere campani. Quagliarella ha dovuto superare i postumi dell’infortunio e ora sta tornando sui suoi livelli. Borriello avrebbe avuto una storia diversa alla Juve se fosse arrivato a giugno, ma ora si sta ambientando e può essere importante". E allora non resta che attendere il fischio d'inizio, assistendo da spettatori interessati alla gara del Milan a Catania.

Foto | © TMNews

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