Juventus - Napoli, Mazzarri avverte: "Vogliamo mettere in difficoltà i bianconeri"

walter mazzarri

Sta per iniziare una settimana fondamentale per le sorti del Napoli, domani i partenopei incontrano la Juventus a Torino, la settimana prossima toccherà invece alla Lazio, sempre lontano dal pubblico amico del San Paolo. Da queste due partite dipenderà molto del futuro dei partenopei, in particolare in questi sette giorni gli azzurri capiranno quante possibilità hanno di giocare la prossima Champions League. Walter Mazzarri allo Juventus Stadium festeggerà la sua panchina numero 400, il livornese però non sembra voglioso di celebrazioni e resta concentrato sul presente che si chiama Napoli, al resto preferisce non pensarci:

"Devo essere orgoglioso di quello che sono riuscito a fare durante la mia carriera, anche se non guardo molto alle statistiche. Ma sono partito da sotto zero e arrivato quasi al massimo, perché la Champions è l'obiettivo più alto per ogni allenatore. Il futuro? Ho un contratto fino al 2013 con il club azzurro e intendo rispettarlo. Parleremo di programmi quando sarà il momento giusto e De Laurentiis mi chiamerà. Io penso solo al campo, non alle voci di mercato e agli attestati di stima che mi arrivano da altre società, comunque gratificanti dal punto di vista personale".

L'allenatore del Napoli è soddisfatto di come la squadra ha lavorato in questa settimana, il non aver avuto nessun tipo di distrazioni ha permesso al gruppo di recuperare energie fondamentali. Il tecnico, pur essendo ancora dispiaciuto per l'eliminazione dalla Champions, riconosce che il minor numero di impegni gli ha permesso di lavorare meglio in questa fase importantissima della stagione. La maggior freschezza atletica di questi tempi, qualità riconosciuta anche da Antonio Conte, gli ha permesso di rimettersi in corsa per il terzo posto:

"Intanto a me dispiace essere uscito perché ci credevamo e penso che avremmo meritato anche di proseguire l'avventura. Ma è chiaro che energie ne avremmo perse, mi sembra ovvio. Però è inutile fare questi ragionamenti. Ora stiamo bene e pensiamo alla partita che verrà. Noi stiamo facendo grandi cose quest'anno, compresa l'avventura Champions. Guardandoci dietro forse c'è il rammarico di punti persi per strada pur non meritandolo. Ma guardiamo avanti. Dobbiamo concentrarci sul nostro gioco senza pensare troppo all'avversario, puntando sulle nostre risorse e la nostra mentalità. Sicuramente dovremo fare tesoro delle disattenzioni avute contro il Catania. E sotto questo profilo spero che le energie nervose e fisiche siano state recuperate, credo che la squadra si è ristabilita e possa rendere al top. Anche perchè per pensare di superare questo ostacolo bisogna essere al massimo della condizione".



Mazzarri riconosce il valore dell'avversario ed è convinto che servirà una grande prova per uscire con dei punti dallo Juventus Stadium. È passato tanto tempo ma sicuramente il Napoli ancora ricorda la prova di carattere offerta dai bianconeri all'andata, quando al San Paolo riuscirono per due volte a recuperare un doppio svantaggio, su partite come quelle è stata costruita l'imbattibilità della Juventus. Ma l'allenatore dei campani è convinto delle qualità dei suoi ragazzi e si dice convinto sulle loro capacità di mettere in difficoltà qualsiasi avversario, dote per altro dimostrata più volte in questa stagione:

"Le grandi sfide hanno dato fascino alla nostra stagione. Giochiamo contro una squadra fortissima ma sappiamo che se ci esprimiamo al meglio possiamo mettere in difficoltà tutti. Questo vogliamo fare domani e daremo il massimo per dare una grande soddisfazione a noi ed ai tifosi. Quella dell'andata fu una partita che ci lasciò rammarico, ma da quel giorno è passato tempo. La Juve da lì ha acquisito convinzione ed ha cominciato la marcia. Fare 29 partite senza perdere significa essere un gruppo solido ed avere una rosa importante. Oggi siamo di fronte ad un altro scenario ed un'altra Juve che ha guadagnato consapevolezza. Noi usciamo da un ciclo intenso di partite ma abbiamo avuto una settimana tipo e siamo pronti ad affrontare al meglio questa gara".

Da un punto di vista tattico l'allenatore del Napoli sa che deve tenere un occhio di riguardo per Pirlo, questo però senza rinunciare alla propria identità e senza trascurare gli altri nove in campo che possono essere pericolosi come e più dell'ex milanista. La squadra dovrà inoltre prestare particolare attenzione ai pericoli che vengono dalle palle inattive, che in quest'ultimo periodo spesso hanno rappresentato un problema:

"La Juve ha Pirlo che è un grande giocatore, ma attorno a lui ci sono anche Vidal, Marchisio e tanti calciatori di qualità. E poi tutti sanno che Pirlo è la fonte di gioco ma nonostante ciò non riescono a fermarlo. Ciò significa che non basta marcare un uomo, soprattutto se ha le capacità di smarcarsi di Pirlo. Per questo non possiamo certamente pensare di fermare un solo uomo, ma imprimere il nostro ritmo e giocare da squadra come sempre abbiamo fatto. Il Napoli non ha avuto sempre il problema delle palle inattive. Ci sono altre squadre che hanno subìto più gol su palle inattive rispetto a noi. Io credo sia solamente un fatto momentaneo dovuto ai tanti impegni e ad un rilassamento nervoso che ci ha portato a calare l'attenzione. Noi appena giochiamo a bassi ritmi richiamo contro chiunque. I ragazzi lo sanno e questo ci deve servire per maturare".

Come detto in apertura il Napoli si gioca tutto o quasi nei prossimi sette giorni, sul piatto c'è la qualificazione alla prossima Champions League, ma anche la finale di Coppa Italia, trofeo che contenderà proprio alla Juve. Mazzarri continua a predicare calma, chiede di pensare ad una partita alla volta, ma guarda con moderato ottimismo al futuro sperando che, come nelle altre stagioni, la sua squadra si esalti nella fase finale della stagione:

"L'unico obiettivo che abbiamo è fare il massimo sempre fino alla fine. Ora giocheremo con la Juve, poi con la Lazio. Affronteremo due grandi squadre e saranno due finali. Ma al di là dell'esito di questi due big match, ci sono altre sette partite e tutto può accadere. Dipenderà tutto da noi, saremo artefici del nostro cammino. Riparliamone a fine campionato. Personalmente dico per esperienza che quando arriva il rush finale le mie squadre danno sempre il meglio. E proprio il Napoli, soprattutto, quando arriva la primavera, esalta le sue caratteristiche sui campi leggeri".

Foto | © TMNews

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