Calcioscommesse: indaga anche la procura di Bari, arrestato Masiello


Come preannunciato alcuni giorni fa dal giornalista Enrico Mentana nel suo tg La7, arrivano nuovi clamorosi sviluppi nella vicenda del Calcioscommesse. Dopo l'inchiesta avviata l'estate scorsa dalla procura di Cremona, che aveva portato alla scoperta una vasta organizzazione criminale creata allo scopo di truccare incontri anche di serie A e aveva fatto finire nei guai alcuni nomi piuttosto noti del panorama calcistico italiano come l'ex calciatore Beppe Signori e l'atalantino Cristiano Doni, portando alla penalizzazione di club di tutte le categorie, si muove anche la procura di Bari.

Nella notte sono stati infatti effettuati alcuni arresti tra i quali spicca quello del difensore ex biancorosso Andrea Masiello, attualmente in forza all'Atalanta e già coinvolto nella precedente inchiesta in seguito alla deposizione di Angelo Iacovelli. Sono però indagate in totale venti persone, tra le quali ben nove giocatori di serie A e B, più precisamente il difensore del Bologna Daniele Portanova e gli ex baresi Alessandro Parisi, Simone Bentivoglio, Marco Rossi, Abdelkader Ghezzal, Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte. Indagati anche tre ristoratori, alcuni scommettitori e membri degli onnipresenti "zingari", l'organizzazione di macedoni dietro all'intera vicenda.

Nel mirino degli inquirenti le ultime nove partite dello scorso campionato della squadra poi retrocessa in serie B, in particolare il derby Bari-Lecce, nel quale Masiello segnò un clamoroso autogol, Palermo-Bari, Bologna-Bari, Bari-Chievo e Bari-Sampdoria. Sotto la lente è finita anche Udinese-Bari del maggio 2010, uno degli ultimi incontro del campionato 2009/2010. Il reato contestato agli inquisiti è quello di associazione a delinquere finalizzata alla frode in competizioni sportive. Maggiori dettagli saranno resi noti dal Procuratore capo della Repubblica barese, Antonio Laudati, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 12 al Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari. Il direttore generale del Bari, Claudio Garzelli, ha ribadito la totale estraneità del club nella vicenda:

"Questi provvedimenti non modificano in nessun modo lo scenario che si è creato intorno alla nostra società: abbiamo assunto una posizione molto decisa e forse siamo stati i primi a ipotizzare un reato di truffa nei nostri confronti da parte di tutte quelle persone che hanno gravitato intorno ai nostri calciatori. Abbiamo chiesto il permesso alla federcalcio di denunciare per truffa anche alcuni calciatori, e questo non fa altro che confermare la nostra posizione di parte offesa. E' una posizione condivisa anche nell´ultimo congresso Uefa, che pensava di rivisitare il concetto di responsabilità oggettiva. Al di là di alcuni comportamenti discutibili perchè legati ad alcune diatribe interne, non ho mai avuto motivo di pensare che lo stesso Masiello potesse essere coinvolto in situazioni fraudolente".

Foto | © TMNews

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