Paris Saint Germain, ora è crisi: Leonardo è tranquillo e difende il club

Il Paris Saint Germain nell’ultimo mese non ha fatto granché bene: fuori dalla Coppa di Francia e raggiunto e virtualmente superato dal Montpellier in Ligue 1, nella capitale francese si mugugna e non poco. Compito di Leonardo quello di difendere la squadra, Carlo Ancelotti e, non di meno, il suo operato.


Dopo i pareggi contro Caen e Bordeaux e la sconfitta di Nancy (2-1 con gol dell’ex juventino Sissoko), è innegabile che i tifosi del Paris Saint Germain inizino a mugugnare; chiaramente bisogna aggiungere l’eliminazione dalla Coppa di Francia ad opera del Lione (1-3 il 21 marzo scorso) e lo scivolamento in seconda posizione in Ligue 1 (in realtà i parigini sono a quota 60 come il Montpellier che però deve recuperare una partita contro il Marsiglia). Insomma, prime beghe e prime critiche per Carlo Ancelotti che però non se ne cura, continua a lavorare con serietà (sabato prossimo riceverà Didier Deschamps e il suo Marsiglia) e viene difeso anche da Leonardo, dirigente factotum del Psg: “Ha introdotto una gestione quotidiana e dettagliata dei giocatori e lo studio dell’avversario attraverso dei collaboratori molto preparati. Lui sa tutto, anche il colore della biancheria intima dei nostri avversari“.

Va bene, però la situazione in classifica si fa complicata. Così se a caldo al Marcl Picot di Nancy mostrava un po’ il fianco e si dichiarava preoccupato (“c’è ancora tempo per poter fare meglio e per giocarci il titolo. Il Montpellier ha una partita in meno, anche il Lille si sta avvicinando (4 punti, ndr). Sarà veramente difficile…“), a bocce ferme Leo risponde con fermezza a un giornalista de L’Equipe:

“Quando sono arrivato, il 14 luglio al Psg, c’era in me l’ambizione di vincere il campionato quest’anno. Ma se mi avessero detto che saremmo stati secondi il primo aprile, avrei firmato con entrambe le mani…”.

Difficile la vita parigina per l’ex fantasista del Milan, tanto più perché agli oneri di un direttore sportivo si aggiungono quelli di essere IL direttore sportivo di una squadra ricca e chiacchierata e secondo i media lo sceicco Al Thani vuole mezza Europa. Le cose non starebbero così:

“Ogni volta che c’è un giocatore in vendita si parla dell’interesse del Psg. Fa comodo a tutti, ma non è la verità. E’ facile usare i nostri nomi ma sono pochi i club che ci chiamano. Talvolta, un agente fa ‘filtrare’ che il Psg si interessa al suo giocatore per far salire il suo valore e avere un contratto migliore ad esempio da un club russo. Un agente mi chiama e mi dice: ‘Leo, ciao come va?’ Io rispondo: ‘Bene e tu?’, poi ci si scambia due o tre banalità e, alla fine, l’agente va a dire che ha parlato con il Psg. Ma io non ho parlato di niente, ma lui può sempre affermare verso l’esterno che ha discusso con il Psg. E’ vero che abbiamo comprato tanto dalla Serie A, ma è solamente perché in questo momento c’è crisi e le società tricolori sono diventate principalmente venditrici”.

Concetto ribadito nelle scorse ore proprio da Carlo Ancelotti che ha confidato di aver cercato Marco Reus del Borussia Moenchengladbach (promesso sposo, però, del Borussia Dortmund) ma di non aver mai considerato realmente Carlos Tevez per via di un ingaggio troppo oneroso per le casse del club di Parigi. Insomma, si deve vincere con chi si ha, compreso quel Javier Pastore che ha siglato ad oggi 9 gol in Ligue 1 ma che ultimamente è appannato (e nell’ultimo match è stato anche ammonito) e che non per forza andrà difeso ad oltranza. Lo spiega Leonardo:

“Pastore non sarà protetto. Capisco che la gente pensi che siccome è stato pagato caro dobbiamo fare in modo che tutto funzioni bene, ma quello che conta sono i risultati. Se Pastore non sarà in forma non giocherà. Non possiamo scordarci che ha solo 22 anni ed è arrivato in una squadra in costruzione”.

Mancano otto partite: il 20 maggio sarà il Paris Saint Germain a trionfare per la terza volta nella sua storia a quasi 20 anni dall’ultimo successo, o il Montpellier che invece non ha mai scritto il proprio nome nell’albo d’oro? Un mese e mezzo, e sapremo.

Foto | © TMNews

I Video di Calcioblog