Storie di calcio: Carlos "el Gaucho" Toffoli

Anno 1993. Il Lecce è di nuovo in serie A.
E' tempo di calciomercato e il d.s. Mimmo Cataldo forte del motto - "per venire al Lecce i calciatori devono costare poco, ma se non costano nulla è ancora meglio" - si reca in Brasile a cercare un vero bomber di razza.
Il nome giusto per la squadra salentina è Carlos Toffoli, detto "el Gaucho". L'attaccante viene presentato come una vera e propria macchina da gol, con oltre 400 reti all'attivo. In seguito venne chiarito che per gol, si intendeva anche quelli segnati in amichevoli/allenamenti/match di calcetto.

In pratica "el gaucho" era un quasi-debuttante.

L'esperienza di Lecce dura 5 settimane giusto il tempo di giocarsi l'attesissimo derby Lecce-Foggia e di padellare incredibilmente un rigore, dando addirittura il tempo al portiere foggiano (Mancini) di alzarsi e pararlo dopo essersi tuffato.

Poco tempo dopo, El Gaucho, torna in Brasile e conclude la carriera a soli 31 anni. Adesso gestisce una scuola calcio a suo nome.

Ovunque tu sia, Gaucho, grazie di essere passato da queste parti.

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