Nell’insalatone della Serie A…

…abbiamo visto di tutto ieri! Abbiamo visto un quarto posto in mano all’Empoli (con una partita da recuperare) ed è questa la prima vera notizia; perché da questa scaturisce tutto il resto. E cioè che l’Inter ha fatto 13 vincendo e ancora vincendo in un campionato dove due vittorie ti lanciano in Champions e due

…abbiamo visto di tutto ieri! Abbiamo visto un quarto posto in mano all’Empoli (con una partita da recuperare) ed è questa la prima vera notizia; perché da questa scaturisce tutto il resto. E cioè che l’Inter ha fatto 13 vincendo e ancora vincendo in un campionato dove due vittorie ti lanciano in Champions e due sconfitte sul baratro della retrocessione; e ancora che la Roma non è né meno né più delle altre e cioè una squadra discontinua e con i nervi a fior di pelle, col capitano che ha sbroccato e non tanto per la reazione (più o meno legittima) quanto poi per lo spintone a chi lo accompagnava fuori. E in questa insalata mista in cui il sapore dominante è quello di cipolla dell’Inter, beh, abbiamo visto anche un Lazio-Milan avaro di pubblico, di emozioni vere e scioccante solo per l’entrataccia di Berhami su Gilardino. Abbiamo visto il Massimino espugnato (e questo non succedeva da circa 2 anni), Giuseppe Rossi folleggiare al Tardini e regalarci subito grandi emozioni, Malesani indossare il sorriso.
C’era la volta la Serie A, il campionato più bello del mondo, un menù da 100 e passa euro. Ora c’è la Serie A, un’insalata da pochi spiccioli.