Calcioscommesse - Masiello versò contanti in banca dopo le partite. Si indaga su altri match


Sarebbe di centinaia di migliaia di euro (forse 300mila, ma la Procura di Bari ipotizza una cifra più alta) il compenso ricevuto da Andrea Masiello e dai suoi amici-scommettitori arrestati, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, per l'autorete volontaria contro il Lecce. L'ex capitano del Bari, Andrea Masiello, coinvolto nello scandalo scommesse che ha gettato fango sulla Serie A, è stato interrogato nel carcere di Bari per oltre 3 ore dal Gip Giovanni Abbattista sulle partite del Bari dei campionati di serie A 2009-2010 e 2010-2011. Fabio Giacobbe e Giovanni Carella, ex amici del calciatore finiti in cella, hanno ammesso la combine sul derby col Lecce. Secondo gli investigatori Masiello non avrebbe agito da solo.

Qualche giorno dopo tre partite incriminate del Bari (vale a dire Cesena-Bari, Bologna-Bari e Udinese-Bari) gli indagati avrebbero versato migliaia di euro sui propri conti correnti. Ma il vortice giudiziario rischia di allargarsi di ora in ora e si vocifera di "mezza Serie A coinvolta". Non a caso poco più di un mese fa Roberto Di Martino, il pm dell'inchiesta cremonese, parlò, forse provocatoriamente, di amnistia. Intanto su Bari-Lecce è intervenuto Semeraro, ex presidente dei salentini: "A me quell'autogol sembrò naturale, ma se lui insiste non ho motivi per non credergli. Però sia chiaro che io soldi non ne ho dati, nè a lui nè ad altri".

Per Bari-Sampdoria c'è invece rabbia negli ambienti blucerchiati: l'inchiesta tocca anche Stefano Guberti, ex giocatore doriano, che avrebbe svolto il ruolo di emissario per offrire 400 mila euro a Masiello. In cambio Masiello si impegnava ad adoperarsi affinché il Bari uscisse sconfitto dal campo (come avvenne, Bari-Samp 0-1). Ma si attendono riscontri più rilevanti per quest'ultimo fatto. La Samp precisa con un comunicato: "L'U.C. Sampdoria contesta in modo fermo e categorico le gravi illazioni in ordine ad un possibile coinvolgimento di propri dirigenti nella vicenda calcioscommesse e si riserva di agire nelle sedi opportune contro chiunque diffonda notizie fortemente lesive della reputazione della società".

Foto | © TMNews

Infine è spuntata fuori in queste ore la notizia che riguarda una lettera spedita dal procuratore Antonio Laudati il 9 febbraio al collega della procura di Cremona, Roberto Di Martino. Nella missiva si citano, oltre a Bari-Samp e Palermo-Bari, anche altre tre partite della serie A 2010-2011: Milan-Bari; Bari-Chievo; Bari-Roma. Ecco il testo: "Questo ufficio sta procedendo nei confronti di Iacovelli Angelo, Masiello Andrea, Rossi Marco, Parisi Alessandro e Bentivoglio Simone per il reato di associazione a delinquere finalizzata a frodi sportive commesse in questo distretto e collegate alle partite di calcio di serie A della stagione 2010-2011: Milan-Bari (1-1) del 13 marzo 2011, Bari-Chievo (1-2) del 20 marzo 2011, Bari-Sampdoria (0-1) del 23 aprile 2011; Bari-Roma (2-3) del 1 maggio 2011, Palermo-Bari (2-1) del 7 maggio 2011".

Nell'ordinanza relativa all'arresto di Masiello non si fa cenno delle partite sopracitate, tuttavia la Gazzetta riporta un passaggio degli atti allegati all'inchiesta con una telefonata intercettata l'11 marzo 2011 tra l'ex calciatore Antonio Bellavista (arrestato dalla procura di Cremona e indagato a Bari, ndr) e un uomo non identificato: "I due si confrontano in merito alla loro attività già effettuata, avente ad oggetto l'aver contattato i giocatori del Bari per pilotare il risultato finale di Milan-Bari".

Di Bari-Roma parla invece Iacovelli, nell'interrogatorio del 7 febbraio 2012: "Per quanto concerne Bari-Roma ricordo una serie di telefonate da parte di Bellavista e De Tullio (ristoratore indagato a Bari, ndr) che mi chiesero se io sapessi se sulla partita si potesse scommettere con sicurezza. Bellavista offriva del denaro. Prima della partita vi fu un incontro, presenti io, De Tullio, un suo amico e Masiello, sotto casa di Masiello. De Tullio chiese se la partita era combinata, ma Masiello rispose che era solo e senza gli altri non si poteva fare niente". Ancora Masiello, nell'interrogatorio del 20 gennaio: "Iacovelli mi proponeva di intervenire... la proposta non poteva che riferirsi a Bari-Roma che, come mi rappresentate finì 2-3. Ricordo che Iacovelli mi disse che, qualora avessi accettato, c'era pronta per me in auto una valigetta con i soldi".

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