Statuto nuovo, calcio nuovo

O almeno questa è la speranza. Come avrete sicuramente avuto modo di sentire, è stato approvato il nuovo statuto federale che, a quanto dichiarano gli addetti ai lavori, dovrebbe rappresentare una “svolta epocale” e premiare il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dallo stesso Pancalli e dai due vice commissari Massimo Coccia e Luigi Riva.

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O almeno questa è la speranza.
Come avrete sicuramente avuto modo di sentire, è stato approvato il nuovo statuto federale che, a quanto dichiarano gli addetti ai lavori, dovrebbe rappresentare una “svolta epocale” e premiare il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dallo stesso Pancalli e dai due vice commissari Massimo Coccia e Luigi Riva.
Tra le maggiori novità, cade il diritto di veto, il che significa che il nuovo presidente federale sarà eletto a maggioranza dei voti espressi, senza altri vincoli.

Ancore, le promesse parlano di una maggiore efficienza della Giustizia sportiva, con 2 soli gradi di giudizio, più controlli sui bilanci delle società, autonomia arbitrale anche nelle nomine, nuovo regolamento degli agenti, valorizzazione dei vivai e del settore giovanile sono tra i punti qualificanti del nuovo Statuto che risponde all’esigenza di riscrivere le regole del calcio e avviare quella riforma che il prossimo Consiglio federale avrà il compito di portare avanti.
Questo il commento conclusivo del Commissario uscente Pancalli, al termine dell’Assemblea:
“Ho visto all’inizio una sorta di incapacità a dialogare e a lavorare in team.
Non deve passare il concetto che sono stati fatti passi indietro perchè la concertazione che è avvenuta non va confusa con l’idea di compromesso. Abbiamo voluto la politica del confronto e del dialogo con tutte le componenti e questa scelta ha premiato il nostro lavoro, consentendoci di superare anche momenti delicati e controversi”.

Di parole ne sono state spese tante. Non ci resta che rimanere in attesa dei fatti.
Via | Figc