Zona salvezza: ora rischia il Genoa, il Lecce spera – Le interviste agli allenatori

Si fa emozionante la lotta per non retrocedere con il Lecce che si avvicina al quartultimo posto occupato dal Genoa. Rischiano ancora Fiorentina e Bologna, solo tre punti sopra i salentini.

di antonio


Si fa emozionante la bagarre in zona retrocessione. Con il Novara e soprattutto il Cesena ormai tagliate fuori dai giochi la lotta è ristretta al quartultimo posto utile per evitare la retrocessione. Continua a rischiare la Fiorentina che dopo l’exploit di Milano non è andata oltre il pareggio casalingo contro il Palermo, rischia anche il Bologna atteso stasera dal Cagliari, ma rischia più il Genoa, in crisi nera di risultati e ora braccato dal sorprendente Lecce di Serse Cosmi che in queste giornate ha recuperato punti su punti alzando la quota salvezza.

I salentini hanno vinto una partita rocambolesca sul difficile campo del Catania portando a casa tre punti di platino e ora ci credono. Il Genoa è distante solo due punti e nel prossimo turno farà visita al Milan, una partita ovviamente tutt’altro che facile, mentre il Lecce ospiterà il Napoli. Le parole di Cosmi dai microfoni di Sky al termine del match in terra siciliana:

“Non mi aspettavo che finisse così, è stato un epilogo movimentato, ma per quello che si era visto in campo non meritavamo di perdere. Per salvarsi adesso bisogna fare 42 punti, sono tanti anche per noi, ma obbliga anche le squadre che dovevano fare pochi punti a farne di più. Avere alzato la quota salvezza è un vantaggio perché non può sbagliare nessuno, ma noi ci siamo. Noi dobbiamo rimontare e pensare a vincere tutte le gare. La prossima gara sarà difficilissima con il Napoli. Non so se c’erano fuorigioco nei gol di Bergessio o Corvia, ma ovviamente ha pochissima importanza”.

In casa Genoa Alberto Malesani è fiducioso nonostante il momento difficile:

“Quello che sbilancia la classifica è il Lecce con le sue prestazioni. Siamo leggermente migliorati rispetto alla gara di Novara, ma dovevamo chiudere la gara nei primi 15 minuti della ripresa e non ci siamo riusciti. Non saprei dire cosa succede: ci affligge un misto di paura e altro, anche fisicamente. Non bisogna abbattersi. C’è delusione ma ne mancano ancora sei e la lotta coinvolgerà tante squadre, anche di valore, e io ci credo. Non so quanti punti serviranno ma se fossero 42 so che abbiamo le potenzialità per raggiungerli. Ho fiducia e non dobbiamo essere negativi, quella sarebbe la cosa peggiore. Stiamo recuperando giocatori e adesso inseriremo forze fresche. Capisco la delusione ed è giusta. Dobbiamo ritrovare la vittoria ma non abbiamo perso e alla fine i punti contano”.

L’allenatore di un’altra pericolante, la Fiorentina, afferma che sarà dura fino alla fine:

“Di qui alla fine ci sarà da soffrire, dobbiamo pensare a fare punti, non mi interessa il bel gioco, conta fare punti. La quota salvezza si è alzata, non c’è dubbio. Ma il problema era in mezzo al campo non in area di rigore. Se non si recupera palla a metà cosa me ne faccio di un attaccante in più? Se non si aggredisce e non si accompagna l’azione, si finisce per perdere il controllo del match in mezzo. Penso che servano più di 42 punti ho sempre detto che sarebbe stato un finale di stagione da lacrime e sangue. Il gol di mano di Amauri? Se l’avessero fatto a me mi sarei arrabbiato moltissimo, ma il caso non esiste. L’arbitro ha visto, ha annullato il gol e ammonito Amauri”.

Foto | © TMNews

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