Calcioscommesse - Mauri e Brocchi interrogati in Procura Federale: "E' tutto ok"


Stefano Mauri e Cristian Brocchi sono stati interrogati dalla Procura Federale in merito alle vicende del calcioscommesse. Mauri ha lasciato l'edificio dopo 3 ore di interrogatorio; pare non ci sia stato alcun incrocio con Gervasoni, il "pentito" che lo ha tirato in ballo durante l'interrogatorio di Cremona riguardo ad un presunto coinvolgimento in Lazio-Genoa e Lecce-Lazio. Il centrocampista offensivo della Lazio, particolarmente ispirato in queste ultime settimane sul campo di gioco, ha rilasciato un comunicato sul proprio sito ufficiale:


In merito all’udienza di questa mattina posso dirvi che, nel rigoroso rispetto delle indicazioni Federali che mi impongono il massimo riserbo sui contenuti dell’interrogatorio, sono assolutamente tranquillo e sereno. Ho la massima fiducia negli organismi Federali; tutto l’incontro di oggi si è tenuto in un clima assolutamente disteso e spero che la vicenda venga definita e chiusa al più presto. Ci tengo a ringraziare tutti i tifosi che in questi giorni mi sono stati vicino…grazie per tutto l’affetto e la carica che mi trasmettete.

Con Mauri, i suoi legali difensori, Melandri e Buceti. "Non ci sono state contestazioni particolari - hanno detto gli avvocati -, ma un'illustrazione spontanea della vicenda da parte del giocatore, ci aspettiamo una rapida definizione della questione e dunque l'archiviazione, perché l'estraneità di Mauri è totale e assoluta. Confronto con Gervasoni? No, non c'è stato alcun confronto".

Brocchi, come il suo compagno di squadra, ha tranquillizzato i tifosi: "I tifosi non devono dubitare di me". L'ex rossonero ha poi aggiunto una frase che lascia spazio a diverse interpretazioni: "È meglio che non parli, potrei dire cose sconvenienti".

Il legale della Lazio, Gian Michele Gentile, ha ribadito l'estraneità di Mauri e Brocchi: "La Lazio in questa vicenda non c'entra nulla. Mauri l'ho visto serenissimo, caricatissimo e una persona con sensi di colpa non avrebbe quel rendimento, quella serenità e questo conferma la verità di quello che ha sempre detto al presidente e alla società". L'avvocato della società biancoceleste auspica una revisione delle norme legate alla responsabilità oggettiva: "Se un calciatore rema contro la società è mai possibile che ne risponda la società stessa? Se c’è una colpa è in vigilando, che riguarda un mancato controllo ma se un calciatore fa una rapina, la società deve risponderne o deve essere risarcita? Con il buonsenso il Coni dovrebbe rivedere la norma".

Foto | © TMNews

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: