Morte di Morosini: l'auto dei vigili ostruisce per qualche minuto l'ambulanza


Nel dramma di Piermario Morosini c'è un particolare, una leggerezza compiuta presumibilmente da persone preposte all'ordine pubblico, che riteniamo molto grave. Il portiere del Pescara, Luca Anania, ha raccontato che "ci sono stati momenti di grande confusione e mi è sembrato di capire che c'è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perché ci hanno detto che l'ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perché l'ingresso era ostruito da un'altra macchina (della polizia municipale, ndr). Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all'ambulanza". Un inchiesta è già stata aperta sull'accaduto.

Morosini era cosciente quando è stato sollevato in barella dentro l'ambulanza, sul campo dello stadio del Pescara. "Mi ha guardato negli occhi quando è entrato nella vettura -ha raccontato a Sky l'ad del Pescara, Danilo Iannascoli-. L'ambulanza in ritardo? Non so, ma so che l'ingresso in campo era ostruito da una vettura". "Morosini - ha raccontato il dirigente - è caduto, ha provato a rialzarsi ma è ricaduto. Il nostro massaggiatore si è reso conto del dramma".

Per rimuovere l'auto un carabiniere ha sfondato un finestrino. Ma, come ha sottolineato il cardiologo Paloscia, "un minuto in più o un minuto in meno nei soccorsi non sarebbe servito a nulla. Il cuore si è fermato e non ha più ripreso a battere. Abbiamo infatti provato a rianimarlo in ogni modo per un'ora e mezza, ma tutto è stato inutile". Una precisazione che però non alleggerisce per nulla la negligenza di chi ha lasciato l'auto di servizio davanti all'uscita.

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