Di Natale e l’Udinese: “Ora dobbiamo aiutare la sorella di Morosini”

Morte Morosini: Di Natale, “era come un fratello”. L’Udinese e il giocatore campano si attiveranno per aiutare la sorella disabile del giocatore rimasta da sola.

di antonio

Mario era come un fratello per me, ci tenevo particolarmente. Era un ragazzo stupendo che aveva sofferto tanto e viveva per la sorella gravemente malata, era tutto per lui. Ho chiesto a tutti i capitani della serie A di starle vicino, aiutandola. Ieri era impossibile giocare, è stata una giornata tragica. Complimenti all’Inter, all’Udinese e al presidente federale Abete che hanno compreso la situazione. Era giusto fermarsi“, ha affermato Antonio Di Natale dai microfoni di Sky Sport all’indomani della tragica morte di Piermario Morosini.

Tutto il calcio si mobilita per il sostegno alla sorella dello sfortunato atleta, Maria Carla Morosini, nata con gravi problemi psichici e rimasta praticamente sola dopo le morti premature degli altri componenti familiari, in particolare l’Udinese, il club che deteneva da anni il cartellino del giocatore: il club friulano, “profondamente addolorato per la prematura scomparsa di Piermario Morosini“, annuncia che attraverso la onlus “Udinese per la Vita” si attiverà per garantire assistenza alla sorella dello sfortunato calciatore.

Udinese per la Vita’ – fa sapere il club friulano – garantirà un primo immediato intervento e si attiverà al fine di fornire, insieme a tutti i club di serie A e serie B, l’assistenza e le cure in modo continuativo e duraturo. Un appello ed un messaggio che ci auspichiamo vengano raccolti da tutti i club di serie A e B“.

Una nota dell’agenzia Agi rivela che la donna è ricoverata alla Residenza Sanitaria per Disabili “Beato Luigi Palazzolo” di Grumello del Monte, e seguita (visto che Piermario da anni giocava lontano da Bergamo, dove tornava solo saltuariamente) da alcuni parenti che vivono a Pagazzano. “Saremo vicini alla famiglia del calciatore” dice il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete “come hanno dimostrato Aic, Livorno e Lega di serie B. La Figc è presente e ci coordineremo con altri organismi affinché a questo dramma non se ne uniscano altri legato alla situazione della sorella”.

La retta della residenza era pagata da Mario – dice una persona vicina alla famiglia – ora proprio la sorella è l’unica erede diretta rimasta, ma ovviamente non può gestire il denaro. A questo punto dovraàintervenire il tribunale: userà i beni di Mario e li affiderà a un tutore, che provvederà al necessario“.