Parma riparte da Rossi e Ghirardi

E così la telenovela si è conclusa. E per una volta si è chiusa col lieto fine, con sorrisi e strette di mano e non con lacrime. E’ presto per dire se gli sposi vivranno per sempre felici e contenti, ma intanto il matrimonio si è celebrato: con la benedizione del Ministro per lo Sviluppo

di mattia

E così la telenovela si è conclusa. E per una volta si è chiusa col lieto fine, con sorrisi e strette di mano e non con lacrime. E’ presto per dire se gli sposi vivranno per sempre felici e contenti, ma intanto il matrimonio si è celebrato: con la benedizione del Ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, che ha autorizzato poche ore fa la vendita di Parma FC alla società Eventi Sportivi dell’impreditore bresciano Tommaso Ghirardi, si chiude definitivamente l’era Parmalat e l’interregno di Enrico Bondi, per aprirsi il nuovo corso della società gialloblù, nelle salde mani dell’imprenditoria bresciana e del suo culto per il lavoro e della sua mentalità con i piedi ben piantati per terra.
Secondo le solite indiscrezioni, il giovanissimo, appena trentunenne, imprenditore bresciano (con la sua Leonessa è leader nel mercato dei cuscinetti a sfera) sarà in solida compagnia: accanto a lui l’altro imprenditore bresciano Angelo Medeghini (settore lattiero-caseario con il marchio Grana Padano, un po’ una beffa per la terra del Parmigiano – Reggiano…) e l’istituto di credito cittadino Banca Monte Parma, nella cui sede di rappresentanza nel prestigioso Palazzo San Vitale, domani alle ore 13.00 è in programma la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà del Parma.

La ripartizione delle quote in Eventi Sportivi, la società che di fatto ha rilevato il 100% di Parma FC da Parma AC, dovrebbe essere di un 40 % a testa ai due imprenditori, e il restante 20 a Banca Monte che a sua volta potrebbe ripartire le sue quote tra investitori locali, ammesso che non l’abbia già fatto e semplicemente rappresenti gli interessi di altri imprenditori parmigiani.
Nulla trapela della cifra effettivamente versata da Ghirardi e soci per il pacchetto azionario, ma c’è chi parla addirittura di 30 milioni di euro. Tanto di guadagnato per i creditori di Parmalat cui questi soldi sono destinati e una certa rassicurazione sulla solidità della cordata dal momento che ha deciso di sborsare una cifra di queste proporzioni senza battere ciglio e sembra già pronta ad aprire nuovamente i cordoni della borsa per investire sul mercato. Saggiamente, la nuova proprietà sembra intenzionata a voler proseguire con Gabriele Zamagna almeno fino alla fine della stagione e c’è da scommettere che il DS gialloblù saprà combinare qualcosa di buono, grazie a una disponibilità economica sicuramente più consistente rispetto a quella garantita da Bondi.

Certo, come ripeto da tempo non ci sono molti fuoriclasse disponibili in giro, in grado di cambiare da soli il volto di una squadra, o meglio uno c’era e Zamagna ha già fatto il miracolo di accaparrarselo: si tratta naturalmente di Beppe Rossi da Teanek – New Jersey che a dispetto dello scetticisimo di qualcuno, che evidentemente non l’aveva mai visto giocare, ha già fatto valere che razza di talento gli abbia regalato madre natura nella sua prima partita di Serie A giocata domenica scorsa col Torino, e vinta praticamente da solo.

A differenza di Ghirardi, l’americanino purtroppo non è una certezza su cui costruire un futuro, essendo solamente in prestito. Ai due uomini della provvidenza giunti a Parma a pochi giorni di distanza uno dall’altro, tutto quello che si può chiedere, quindi, è una salvezza tranquilla. Con la segreta speranza che a giugno Beppe e Alex Ferguson si mettano una mano sul cuore, Ghirardi una sul portafoglio, e tutti insieme possano riportare definitivamente il ragazzo a casa. Al Tardini.