Juve, apertura di Robben: “Interesso? Mi fa piacere, è un grande club”

Arjen Robben apre alla Juve: interrogato circa un interessamento dei bianconeri, l’attaccante del Bayern Monaco si è detto felice di piacere a un club “con una grande storia, che ha fatto una buona stagione e che sta costruendo un’ottima squadra per il futuro”.


La Juve scandaglia il mercato, l’ottima stagione disputata quest’anno (comunque andrà la Champions è assicurata) impone nuovi investimenti: Marotta e Paratici appena insediatisi a Torino cercarono di fare l’intelaiatura, quest’anno hanno messo a punto il motore, l’anno prossimo bisogna ingranare la marcia e veleggiare verso importanti obiettivi a tutto spiano. Ma per farlo servono gli arcinoti “top player“, quelli di tecnica e di esperienza, non troppo giovani né troppo in là con gli anni. In difesa e in attacco, un ritocchino al centrocampo, l’agenda degli uomini di mercato bianconeri si riempe ogni giorno di più e i nomi importanti campeggiano sulle colonne dei quotidiani sportivi, e non solo. Tante le ipotesi, pochissime le certezze; di sicuro quando uno dei fuoriclasse messi in mezzo se ne esce con parole al miele nei confronti della Vecchia Signora, beh, allora la notizia non può passare inosservate. Sentite Arjen Robben ieri sera, dopo la partita tra il Bayern Monaco e il Real Madrid:

“La Juve ha una grande storia ed è un grande club. Ha fatto una buona stagione e credo stia costruendo anche un’ottima squadra per il futuro. So che interesso a loro e questo mi fa molto piacere”.

L’anno scorso riuscì a scendere in campo, tra tutte le competizioni, appena 18 volte; quest’anno è a 28 gettoni di presenza, i suoi “muscoli di cristallo” spesso hanno impedito la consacrazione definitiva di un giocatore capace come pochi di cambiare le sorti di una partita con un tocco di genio, un’accelerazione, una bordata da fuori o un dribbling secco. Nessuno tra i tifosi di Groningen, PSV Eindhoven, Chelsea e Real Madrid, ma non ultimi i supporters bavaresi, riesce a dimenticare le sue giocate con le maglie delle loro squadre; eppure il suo curriculum parla di un ragazzo classe ’84 che ha indossato ripetutamente la maglia della Nazionale Olandese (disputando una finale mondiale) e ha già giocato nei maggiori campionati europei (e nei top club di questi), tutti tranne uno: il campionato italiano. Il contratto con il Bayern scade nel 2013 e ancora si è lontani dall’arrivare ad un accordo di rinnovo, per la Juve e per il gioco di Conte sarebbe un elemento (infortuni a parte) di sicuro rendimento, le sue parole sopra riportate hanno il sapore dell’apertura. E Franz Beckenbauer ha trovato pure il modo di bacchettarlo un mese fa:

“Quando Robben esulta non corre verso il compagno che gli ha fatto l’assist, ma verso la famiglia in tribuna; la squadra gli sta sempre dietro, ma verrà un giorno in cui gli altri penseranno: se lui non riconosce il nostro contributo, la prossima volta vada a prendersela da solo la palla”.


Eppure non sarà facile accaparrarselo. E non solo per una questione di soldi, che pure non mancherebbero (nel limite della ragionevolezza) alla Juve. Il problema sarà Karl-Heinz Rummenigge, rimastoci malissimo quando Arturo Vidal se ne è andato a Torino dopo la parola data al club bavarese (palesi insulti alla Juve) e, per di più, per niente disposto a far partire Robben:

“Con Arjen siamo vicini all’accordo e sono certo che rimarrà con noi a lungo. Non vedo in questo momento all’orizzonte possibilità di rottura o addio anticipato dal Bayern Monaco”.

Difficile. Difficilissimo vedere Robben con la maglia della Juve la prossima stagione. Ma comincia a tornare l’appeal verso le strisce bianco e nere, e non solo tra i giocatori italiani. Se poi dovesse arrivare lo scudetto e qualche campionissimo, allora le cose potrebbero venir da sé.

Foto | © TMNews

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