Approvato il bilancio del Milan, Berlusconi mette di nuovo mano al portafoglio

Il patron dei rossoneri costretto a ripianare il bilancio del club per più di 67 milioni


L’assemblea degli azionisti del Milan ha approvato oggi il bilancio per l’anno solare 2011. Le perdite sono state pari a 67,3 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto ai 69,8 milioni dello scorso anno, ma ben superiori a quelle del 2009, quando grazie alla cessione di Kakà al Real Madrid i rossoneri si avvicinarono al pareggio per la prima volta nel decennio. Come al solito dunque, il patron Berlusconi è stato costretto a ripianare i conti tramite la controllata Fininvest. Questo il testo del comunicato ufficiale emesso dal club di via Turati:

“Le Assemblee degli Azionisti di A.C. Milan S.p.A., Milan Entertainment S.r.l. e Milan Real Estate S.p.A. hanno approvato oggi i rispettivi bilanci dell’esercizio 1/1-31/12/2011. E’ stato presentato inoltre il bilancio consolidato in ottemperanza alle vigenti disposizioni introdotte dal manuale Licenze UEFA. Il valore netto della produzione del Gruppo Milan ammonta a 266,8 milioni di euro in aumento rispetto al precedente esercizio (253,2 milioni di euro). Il risultato consolidato è pari a 67,3 milioni di euro di perdita contro i 69,8 milioni di perdita dell’anno 2010”.

Nel corso dell’assemblea dei soci sono state anche confermate le varie cariche dell’organigramma societario. Adriano Galliani è stato rinominato vice-presidente vicario e amministratore delegato del club. Silvio Berlusconi resta invece presidente onorario. Sono stati inoltre nominati all’unanimità anche gli otto membri del Consiglio di Amministrazione: Barbara Berlusconi, Paolo Berlusconi, Pasquale Cannatelli, Leandro Cantamessa, Alfonso Cefaliello, Giancarlo Foscale, Adriano Galliani e Antonio Marchesi. Al termine dell’incontro Galliani ha commentato:

“Le perdite sono state coperte interamente da Fininvest. Ringrazio la passione del presidente, anche se siamo primi per i diritti commerciali. I diritti tv dipendono dalla UEFA e dalla Lega e con la legge Melandri qualcosa abbiamo perso dal precedente esercizio. Tutta la perdita del calcio italiano è in capo a Milan, Inter, Juventus e Roma. Nel calcio le grandi devono dividere i ricavi anche con le altre squadre e questa è un’anomalia. Senza Fininvest non potremmo essere un’eccellenza sportiva nel mondo”.


Secondo le voci che circolano, la società sarebbe stata però meno entusiasta che in altre occasioni di effettuare il pesante esborso di denaro, cosa che potrebbe costringere al mancato rinnovo della maggior parte dei contratti in scadenza al termine della stagione, mossa che consentirebbe di risparmiare quasi una cinquantina di milioni.

Foto | © TMNews

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