Ronaldo il mercenario torna a tradire

Un padre investe la sua vita sui figli. Lavora 12 ore al giorno, tenta di mandarli nella scuola migliore, li aiuta nelle difficoltà, li aspetta e li accudisce giorno per giorno quando sono in difficoltà, sperando che vengano su nel migliori dei modi. Massimo Moratti nel 1997 ha acquistato “il Fenomeno” a peso d’oro dal

Un padre investe la sua vita sui figli. Lavora 12 ore al giorno, tenta di mandarli nella scuola migliore, li aiuta nelle difficoltà, li aspetta e li accudisce giorno per giorno quando sono in difficoltà, sperando che vengano su nel migliori dei modi.
Massimo Moratti nel 1997 ha acquistato “il Fenomeno” a peso d’oro dal Barcellona, corrispondendogli un ingaggio a dir poco faraonico per gli anni 90 e dal giorno in cui Ronaldo è arrivato a Milano è stato trattato dal presidentissimo nerazzurro meglio di un figlio.
L’errore di Massimo Moratti è stato quello che commettono tutti i genitori troppo apprensivi che dedicando ai loro figli troppe premure finiscono per viziarli.
E così subito dopo due anni di infortunio (e di premure di Moratti), dopo uno scudetto perso in malo modo, “il Fenomeno”, appena diventato campione del mondo, saluta tutti e se ne va, inventandosi presunte incompatibilità con l’allora tecnico nerazzurro Cooper che ha invece avuto come unica colpa di farlo giocare sempre, anche quando avrebbero meritato altri la maglia da titolare.
Va a Madrid e dalla Spagna non fa che riferiire ai giornalisti italiani che vanno ad intervistarlo quanto è dispiaciuto di aver lasciato Milano e quanto gli piacerebbe tornare all’Inter, magari con un altro allenatore.
Nel 2003 Cooper va via ma del Fenomeno nessuna traccia.
Oggi invece Luis Nazario De Lima ha definitivamente gettato la maschera, dimostrando che a lui dell’Inter “non gliene può fregà de meno” come dicono i romani, e che in realtà tutte quelle belle parole non erano altro che un gesto ipocrita verso una città e una tifoseria che lo hanno amato ben oltre i suoi reali meriti.
L’Inter e Moratti, che secondo me sarebbe disposto a riprenderlo anche dopo quest’ultimo affronto (ricordate la parabola del filgliol prodigo), dovrebbero imparare ad essere un pò più realisti, evitando di scadere in inutili sentimentalismi e tentando di dare amore e denaro a chi lo merita sul serio.
Nel cuore devono restare gente come Zanetti e Bergomi e non gente come Ronaldo.