Nocerina, il difensore Pomante sta bene: "Ma non ricordo di aver preso una botta"

Forse in pochi di voi hanno saputo di quanto accaduto sabato scorso al San Francesco di Nocera Inferiore: al 48esimo minuto della partita tra Nocerina e Reggina il difensore dei rossoneri Marco Pomante si è accasciato a terra, palla lontana, apparentemente senza motivo. Subito soccorso dal portiere e compagno di squadra Concetti (che pare si sia accorto che la lingua del collega gli ostruiva le vie aeree) , in campo per qualche secondo è calato il gelo ad appena sette giorni dal tragico episodio che ha coinvolto lo sfortunato Piermario Morosini; entrati i sanitari in campo, dopo la concitazione iniziale (e le prime manovre di prassi) hanno constatato che il giocatore si muoveva anche se frastornato. Come mai lo stopper abruzzese, autore dello storico gol contro il Foggia lo scorso anno che valse la promozione dei campani, si è accasciato al suolo?

Posizionato un collare a protezione del collo, adagiato su una barella e trasportato in ambulanza all'ospedale cittadino, la TAC a cui è stato sottoposto ha dato esito negativo, tranquillizzando familiari, compagni e tifosi: i medici hanno parlato di "colpo di frusta" a causa di una possibile botta ricevuta nella regione del collo, con conseguente crisi vagale (sostanzialmente una risposta del sistema nervoso autonomo a traumi, movimenti innaturali o forti spaventi che comporta il crollo della pressione arteriosa). Le parole di Pomante però sono abbastanza inquietanti, nonostante sia stato dimesso dall'ospedale la sera stessa:

"Mi dicono che forse ho preso una botta al collo. Ma non mi ricordo di un fatto del genere. Il collo non mi fa neppure male. E come se avessi avuto una specie di calo di zuccheri. Farò altri esami per sicurezza mia nei prossimi giorni, anche se quelli fatti escludono problemi di qualsiasi natura. So di aver fatto prendere paura a tutti, quelli che erano allo stadio ed anche familiari e parenti davanti alla tv. Mi dispiace, so che per loro sono stati minuti terribili. Sto bene, sto bene".

Video | © Rai

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