Spezia-Juve 1-1: bella partita


Al Picco di La Spezia pochi tifosi locali speravano di poter uscire dal campo con almeno un punto conquistato, ma al triplice fischio di Rocchi il rimpianto è stato di non esser riusciti a sconfiggere la Juve, giunta al pareggio al 90° inoltrato. Partita non facile per gli uomini di Deschamps che hanno trovato di fronte una squadra ben messa in campo dal bravo Soda, ma soprattutto con tanto cuore e tanta grinta; gli ospiti sono partiti meglio, ma i padroni di casa hanno saputo rispondere colpo su colpo alle proiezioni offensive dei piemontesi. Al 39' addirittura, nel loro primo tiro in porta della partita, sono andati in vantaggio con l'ex cesenate Confalone, bravo a battere Buffon con un preciso colpo di testa.
Nella ripresa la Juve, complice anche un campo minuto e il caloroso tifo dei supporters liguri, non sono riusciti a impostare le azioni giuste per pareggiare subito il match. Anzi, grazie a Buffon hanno evitato il tracollo. Man mano che i minuti passavano, però, la Juve ha alzato irrimediabilmente il suo baricentro benché un po' Santoni un po' la confusione della Vecchia Signora, la difesa spezzina ha retto più che bene.

Quando poi a 10 minuti dal termine è stato espulso Giannichedda per doppia ammonizione il pubblico di casa ha sperato concretamente di battere clamorosamente la corazzata bianconera. A causa anche di un Deschamps intestardito a non fare sostituzioni intelligenti (perché non provare Bojinov al posto di un irritante Del Piero? Perché Marchionni lo si fa entrare al novantesimo?), la Juve pareva destinata alla seconda sconfitta della stagione; tuttavia un lampo di genio di Nedved ha pareggiato il match, un tiro da fuori su cui nulla ha potuto Santoni.
Finisce così con la gioia mista ad amarezza di Soda e con la domanda di Deschamps di fronte ai microfoni: "Come è possibile che una squadra che attacca tanto come la nostra non ha ricevuto ancora neanche un rigore a favore?". I riferimenti, per quanto riguarda la partita odierna, erano verso due episodi in particolare: un fallo su Piccolo non sanzionato con la massima punizione e un mani di Giuliano, ugualmente non visto dal direttore di gara.
Ma tant'è, la Juve chiude il girone d'andata con 14 successi, 6 pareggi e 1 sconfitta. Qualcuno avrebbe scommesso che sarebbe riuscita a fare meglio ma con l'organizzazione delle squadre di B e con la sfortuna avuta con gli infortuni, beh, è un ottimo bottino.

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