Marcello Nicchi: “Le battute sul gol di Muntari hanno stufato”

Il presidente dell’Aia risponde alle solite battute di Massimiliano Allegri sul gol di Muntari definendole stucchevoli e auspicando un maggiore apprezzamento per i suoi arbitri.


Dopo la partita vinta dal Milan con il Genoa due giorni fa, Massimiliano Allegri non si è lasciato sfuggire l’occasione per lamentarsi ancora una volta dell’ormai famoso gol di Muntari, che nell’immaginario collettivo sostituirà l’altrettanto celebre “gol de Turone”. Immediatamente era arrivata la risposta di Conte che alle domande furbette dei giornalisti ha preferito rispondere chiudendo immediatamente la polemica e aggiungendo di essere ormai stufo di sentir parlare di queste cose ogni domenica. A quanto pare il salentino non è il solo a cui queste polemiche sono venute a noia, a lui si unisce anche Marcello Nicchi che si è espresso ieri sull’argomento.

Presente al convegno “Le regole, il rispetto, la reputazione” organizzato dalla Lega Serie B l’attuale presidente dell’Aia ha risposto così all’allenatore del Milan:

“Ci troviamo di fronte a due grandissime squadre che stanno facendo un grandissimo campionato, con due allenatori che valgono la capacità di condurre questi team. Queste battute cominciano un po’ a stufare la gente. Parliamo di quello che succede tutti i giorni, di un calcio bello, di un campionato entusiasmante. Credo comunque si tratti solo di battute e così vanno prese, altrimenti diventerebbero stucchevoli”.

Il numero uno della classe arbitrale ha poi manifestato apprezzamento per il rendimento dei fischietti in questa stagione e ha ricordato come la scuola italiana sia ancora un punto di riferimento in Europa e nel mondo, un motivo in più per smetterla con le continue polemiche, non nascondendo, infine, un certo orgoglio per il mancato coinvolgimenti dei direttori di gara nell’inchiesta relativa al calcioscommmesse:

“Gli arbitri hanno vinto il loro campionato. I giovani avanzano e gli anziani fanno bene. A volte capita di sbagliare e capiterà ancora, ma oggi possiamo vantare una classe arbitrale libera e terza. Spesso in Europa si seguono gli sviluppi tecnici italiani, la nostra scuola arbitrale è di prestigio ed alto livello. Come arbitri siamo orgogliosi del fatto che i fatti del calcioscommesse non ci riguardano. Come sportivi siamo parte dispiaciuta e non parte lesa. Questa è malversazione, ci saranno i dovuti approfondimenti, ma la classe arbitrale è lontanissima da questi episodi”.

Alla vigilia del quartultimo capitolo di questo campionato di Serie A Nicchi ha provato ancora una volta a invocare la calma e la serenità, resta lo scetticismo sull’efficacia delle sue parole. È facilmente immaginabile che non appena ci sarà un altro episodio da contestare le chiacchiere riprenderanno con lo stesso vigore che le ha contraddistinte fino ad ora, dimenticandoci che, come ha suggerito Nicchi, stiamo assistendo ad un campionato emozionante come non se ne vedevano da un bel po’ di tempo.

Foto | © TMNews

I Video di Calcioblog