Ufficiale: Guardiola dice addio al Barcellona, la squadra al suo vice


Come già anticipato questa mattina dalla stampa spagnola, il tecnico del Barcellona Pep Guardiola ha annunciato il suo addio al club catalano al termine della stagione. La decisione è stata presa dopo la settimana terribile nella quale i campioni di Spagna e d'Europa in carica sono stati prima sconfitti nella decisiva sfida di campionato contro il Real Madrid e poi eliminati a sorpresa dal Chelsea nelle semifinali di Champions League. L'allenatore ha dunque ritenuto esaurito il suo straordinario ciclo, congedandosi con le seguenti parole:

"Non è una situazione semplice. Proverò a spiegare le mie emozioni. Mi dispiace per l'incertezza creata e se ho creato problemi alle persone che mi circondano. Mi dispiace se qualcuno ha messo in dubbio la mia serietà. Questa è sempre stata casa mia, prima da giocatore e poi da allenatore. Essere il tecnico del Barcellona per quattro anni è un'eternità. A ottobre, e poi a dicembre, ho parlato col presidente e con la dirigenza. Non no parlato all'esterno, perché avevamo ancora molti impegni. Ho potuto prendere questa decisione con calma. Ripeto, non volevo creare alcun problema all'ambiente. Sono passati quattro anni, e abbiamo fatto tante cose insieme. A ottobre avevo comunicato alla dirigenza che la mia avventura al Barcellona si sarebbe conclusa. Per allenare qui ci vuole molta forza e molta energia. La squadra poi dimostra in campo questa forza e questa energia. I giocatori sanno la stima che provo per loro. Sono soddisfatto dei risultati ottenuti insieme in questi anni. I giocatori rappresentano il cuore della squadra, io sono stato un privilegiato per averli potuti allenare. Ho cercato di farlo con il massimo impegno. Ho avuto un rapporto molto stretto con i miei giocatori, e sono felice di essere riuscito a trasmettere loro la mia passione. L'unico responsabile della decisione di lasciare è il tempo. Come ho detto, quattro anni al Barcellona sono tantissimi, e adesso accuso la stanchezza. Ma sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. La forza di questo club è conosciuta in tutto il mondo. Ringrazio tutti"

Guardiola ha poi lasciato intendere di volersi prendere almeno un anno di pausa, spegnendo l'entusiasmo dei tifosi di numerosi grandi club europei che speravano di vedere sulla panchina della propria squadra uno degli allenatori più vincenti dell'ultimo decennio:

"Cosa farò? Non lo so. Non credo di aver voglia di ricominciare subito ad allenare. Non è un obiettivo andare ad allenare all'estero. Non c'è prova più grande di allenare il Barcellona. Arriverà un giorno in cui diro 'voglio tornare ad allenare'. E, se sarà possibile, allenerò. Ma nella mia vita non c'è solo il calcio. Ed è quello che dico sempre ai miei giocatori. La vita è anche altro".



Il successore sarà, a sorpresa ma non troppo vista la fiducia che i catalani hanno sempre dato alle soluzioni "interne", il suo vice Tito Vilanova, che batte la concorrenza degli altri nomi che erano stati ipotizzati per la panchina blaugrana, tra i quali l'attuale allenatore dell'Athletic Bilbao Marcelo Bielsa e l'ex Luis Enrique. Il direttore sportivo Antoni Zubizarreta ha spiegato così la scelta:

"Il Barcellona è una realtà bellissima ma complessa, bisogna conoscerla da dentro: per questo abbiamo scelto Tito. Noi guardiamo sempre in casa, ai nostri giovani: questa dunque è la nostra scelta. Certo ci sono dei rischi: ma come disse una volta Guardiola, si allacciano le cinture e si parte".

Queste invece le parole del presidente, Sandro Rosell:

"Ringraziamo Pep per aver migliorato il nostro mondo calcistico. Non verrà mai messo in discussione quello che ha ottenuto. Pep ha onorato i nostri valori, e lo ringrazieremo in eterno. Il nostro è un grazie di cuore. Sarà sempre un amico del Barça. Il torfeo più importante che abbiamo conquistato con Pep è l'orgoglio"

Grande delusione del Pallone d'Oro Lionel Messi, che ha deciso di disertare la conferenza stampa, spiegando poi tramite il suo profilo Twitter il gesto:

"Ringrazio Guardiola con tutto il cuore per quello che mi ha dato dal punto di vista umano e professionale. Troppe emozioni, per questo ho preferito non essere presente alla conferenza stampa, volevo stare lontano dai giornalisti sapendo che avrebbero cercato le espressioni di tristezza dei giocatori. E io non ho voluto mostrare le mie".

Foto | © TMNews

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