Sebastian Giovinco per lo scudetto dice Juve, meno certo il suo futuro

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Il Parma, la nazionale, il futuro: questi sono i pensieri di Sebastian Giovinco per ordine di importanza. Il piccolo attaccante sta portando a termine la sua seconda stagione in Emilia e i numeri sono chiaramente dalla sua parte: se la scorsa stagione l'aveva conclusa con un bottino di sette reti, quest'anno è riuscito a fare ancora meglio essendo già arrivato a quota 13, di cui 12 in campionato e una in Coppa Italia. Ma l'apporto di Giovinco alla causa dei gialloblu non va misurato soltanto in termini di realizzazioni, otto i suoi assist vincenti fino ad ora, basti pensare soltanto all'ultima partita vinta con il Palermo: c'è il suo zampino in entrambe le marcature.

Alla luce di queste prestazioni convincenti cresce la curiosità a proposito del suo futuro, a partire dal sempre presente tormentone a proposito di un suo ritorno in bianconero, ma non solo, visto che sulle sue tracce ci sono club sparsi un po' in tutti i campionati migliori del continente. Questa attenzione nei suoi confronti non può che lusingarlo, nonostante ciò non perde di vista quello che è l'obbiettivo principale e cioè portare il Parma, reduce da tre vittorie di fila, più in alto possibile in classifica:

"Molti hanno esaltato la mia prestazione contro il Palermo ma io posso fare meglio, ne sono convinto. Abbiamo calato il tris, ora cercheremo il poker contro il Lecce: per loro sarà la gara della vita. Noi vogliamo arrivare più in alto possibile: il nostro obiettivo, ora, è l’ottavo posto. Il mio futuro? Ho sentito parlare di Premier League, di Bundesliga, di Liga spagnola: non tutte le notizie sono vere. È soddisfacente vedere il proprio nome accostato a società importanti: la situazione mi galvanizza, non mi intimorisce. L’importante è che se ne continui a parlare: ora, comunque, non è ancora arrivato il momento di decidere. Voglio concludere alla grande il campionato. Poi sceglierò la soluzione migliore per me e per la mia carriera".

Nelle sue dichiarazioni non c'è traccia della parola Juventus, almeno per quello che riguarda una sua futura sistemazione. Il giocatore è tutt'ora in comproprietà tra emiliani e piemontesi, si sa della stima di Conte nei suoi confronti, ma è ancora presto per parlare di un ritorno alla casa madre, anche perché la comproprietà tra i due club è libera e quindi i bianconeri non sono più padroni del suo destino. Giovinco però parla e come dei suoi ex compagni quando si tratta di fare un pronostico su chi saranno i prossimi campioni d'Italia e non sembra avere dubbi:

"Io dico Juventus. Tre punti di vantaggio a quattro partite dalla fine, sono parecchi. Se poi contiamo anche gli scontri diretti, si scopre che il Milan dovrebbe conquistare quattro punti in più della Juventus sui dodici disponibili in totale. Nel calcio può succedere di tutto, la storia lo insegna, ma credo che quest’anno festeggeranno a Torino".



Vedremo fra qualche settimana se ci avrà preso. Probabilmente però la Formica Atomica attende maggio con ansia non per sapere chi avrà vinto il campionato, ma per scoprire se il suo nome finisce o meno nella lista dei convocati di Cesare Prandelli per il prossimo Europeo, un obbiettivo a cui il numero 10 tiene tantissimo:

"Continuo a lavorare duramente per esprimere le mie qualità in campo durante le gare di campionato: spetterà a mister Prandelli decidere se sarò all’altezza della maglia azzurra. Sa che sono a sua completa disposizione: farò tutto quello che è nelle mie possibilità per convincerlo".

E se continua così difficilmente resterà a guardare l'Italia davanti alla tv. Forse per Giovinco è arrivato il momento della definitiva maturazione: dopo aver fatto parlare di sé come uno dei migliori giovani in circolazione ai tempi delle giovanili juventine, sembrava non riuscire a ritagliarsi il suo spazio nel calcio dei grandi, anche se di cose buone ne ha sempre fatte vedere tante. Ora che di anni ne ha 25 ha raggiunto la consapevolezza giusta per riuscire a reggere il peso delle tante aspettative che inevitabilmente ci sono su di lui e chissà che non sia pronto a ereditare una maglia bianconera che pare stia per restare senza padrone.

Foto | © TMNews

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