Lo straniero in gol all’esordio…

Ieri all’Azzurri d’Italia di Bergamo il giapponesino Morimoto ha salvato il Catania segnando allo scadere il gol del pari; l’attaccante, già 8 gol con la Primavera degli etnei, anche in Giappone fu precoce vantando il record di giocatore più giovane a segnare nel massimo campionato nipponico. In Italia tanti calciatori provenienti dall’estero hanno battezzato il

Ieri all’Azzurri d’Italia di Bergamo il giapponesino Morimoto ha salvato il Catania segnando allo scadere il gol del pari; l’attaccante, già 8 gol con la Primavera degli etnei, anche in Giappone fu precoce vantando il record di giocatore più giovane a segnare nel massimo campionato nipponico. In Italia tanti calciatori provenienti dall’estero hanno battezzato il loro esordio in Serie A con una marcatura, ma andare in rete dopo soli 4 minuti è quasi un record; “quasi” però, perché 8 anni fa ci fu uno slavo che fece sorridere tutta Salerno vista la sua storia strana e visto il record che poi mise, primato destinato probabilmente a rimanere scritto nella storia della Serie A per sempre.

La Salernitana quell’anno sgomitava per rimanere nella massima serie, competizione che dopo 50 anni la squadra del capoluogo campano si giocava per la seconda volta. In quella squadra allenata da Delio Rossi prima e Francesco Oddo poi, figuravano grandi nomi come Marco Di Vaio, Ighli Vannucchi, Rino Gattuso e David Di Michele, senza dimenticare i vari Daniele Balli, Salvatore Fresi, Luca Fusco, Marco Rossi, Giacomo Tedesco e Roberto Breda. Alla 30esima giornata la Salernitana ospitava il Bologna, squadra che viaggiava placidamente a metà classifica: la partita si mise subito bene per i granata che arrivarono al 90esimo realizzando ben 3 reti contro le zero degli avversari (tripletta di Di Vaio). Sotto la pioggia, a un certo punto, Oddo fece levare la casacca ad Aleksandar Kristic, 29enne difensore un po’ sovrappeso che l’anno prima aveva disputato più di 30 partite con la Stella Rossa di Belgrado realizzando anche un gol.

Fino a quel giorno il buon Kristic era stato un oggetto misterioso della rosa salernitana, dal momento che più o meno tutti ne conoscevano il nome ma in pochi l’avevano visto; non era infatti neanche mai convocato. Oddo decise però di gettarlo nella mischia per l’ultimo minuto di gioco, prima che la squadra di casa battesse un calcio d’angolo; lo slavo entrò tutto baldanzoso, assistette alla battuta del calcio d’angolo e dopo un paio di rimpalli la palla arrivò proprio sui suoi piedi. Senza pensarci su un secondo, il difensore batté Antonioli con un tiro potente e alla cieca facendo saltare di gioia l’Arechi (e il presidente Aliberti incredulo a bordo campo sorrideva stupito), che di sicuro esultò più per quel gol che per il terzo segnato da Di Vaio pochi minuti prima.

La partita successiva (vittoria per 1-0 ai danni della Juve, gol di Di Vaio su assist fenomenale di Di Michele) Kristic non giocò e neanche a Cagliari e in casa col Vicenza. A Piacenza, nell’ultima e decisiva partita, Oddo lo ributtò nella mischia a metà ripresa, sul punteggio di 1-1; quel risultato bocciava i granata e così Kristic andò a fare addirittura l’attaccante, richiedendo anche un calcio di rigore che Bettin non accordò ai campani.
Poi scomparve; per altri due anni onorò il contratto con la Salernitana ma non si vide mai, né in campo né presumibilmente all’Arechi. Ma verrà ricordato per sempre perché girava per Salerno con macchine di lusso e perché è il giocatore non italiano che ha impiegato meno tempo per segnare un gol in Serie A.

Per buona pace del promettente Morimoto!

I Video di Calcioblog