I rimpianti di Allegri dopo il 4-1 al Siena: "Punti persi all'inizio"

massimiliano allegri

Mancano tre giornate alla fine del campionato, il Milan vince con autorità a Siena (Video) e mantiene inalterata la distanza dalla Juventus. I bianconeri però non sembrano per niente intenzionati a lasciare punti per strada e le speranze di rimonta rossonere si assottigliano sempre di più, mercoledì i torinesi hanno il primo match point, e questo Allegri lo sa. Il tecnico livornese però non si da per vinto e plaude alla prova della sua squadra dicendo che continuando in questo modo, qualunque sia il risultato finale, non ci sarà spazio per i rimpianti, in una stagione che comunque ha presentato molte difficoltà soprattutto dal punto di vista degli infortuni.

Per tutto l'anno la rosa milanista è stata falcidiata dalle assenze che non hanno permesso a chi stava bene di poter rifiatare soprattutto quando la squadra era impegnata su tre fronti. Allegri individua in questo aspetto, oltre che nell'inizio di campionato con il freno a mano tirato, la ragione della distanza dalla squadra di Conte:

"È normale che le speranze per il titolo diminuiscano, dato che alla Juventus ora basta vincere due partite su tre, posto che noi riusciamo a fare sempre bottino pieno. È difficile pensare che accada, dato che stanno facendo grandissime cose in campo, ma noi andiamo avanti. Le tante assenze sono stato l'elemento determinante nella nostra perdita di terreno in classifica. Il campionato del Milan secondo me è stato straordinario, dato che oltre ai tanti infortuni non ho mai potuto far riposare chi ha potuto giocare con costanza nel periodo dell'impegno su tre fronti. Ricordiamoci che dalla sesta giornata a questa parte abbiamo totalizzato tre punti in più della Juve, dato che dopo la quinta giornata eravamo a -6: ci sono capitati gli incidenti di percorso con Fiorentina e Bologna, come ci erano capitati l'anno scorso con Palermo e Bari. In ogni caso, chi vincerà lo scudetto l'avrà meritato".

Allegri però non crede di aver nessuna responsabilità sui tanti stop de suoi giocatori, Cassano e Gattuso hanno avuto problemi che nulla hanno a che vedere con il campo, forse l'unico errore è stato commesso con Thiago Silva, per tutti gli altri c'era ben poco da fare e fa l'esempio di Flamini e Yepes, ma anche di Pato che negli ultimi due anni è stato più fermo ai box che in campo. Una delle buone notizie arriva da Cassano, il barese, oggi autore del primo gol dal suo rientro, sembra sulla buona strada per recuperare la condizione migliore e questa è una buona notizia anche per la nazionale di Cesare Prandelli:

"Cassano? Innanzitutto siamo contenti del suo ritorno in campo, del fatto che stia bene, e vogliamo consegnarlo alla Nazionale nella miglior condizione in vista degli Europei. Quando vengono a mancarti giocatori come lui, come Thiago Silva e come i tanti altri di cui abbiamo potuto patire la lunga assenza, è normale pensare che le cose sarebbero potute andare diversamente".

Le migliori foto di Siena - Milan 1-4
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Inevitabili anche le domande sul suo futuro. In questi giorni l'allenatore è stato messo spesso sulla graticola, addirittura si è scritto di un apprezzamento di Berlusconi per Pep Guardiola, voci che però non sembrano disturbare Allegri che si dice convinto della sua permanenza all'ombra della Madonnina:

"Col presidente ho un ottimo rapporto, l'ho sentito anche questa mattina e, con Galliani ci vediamo quotidianamente. Al Milan sto bene, in due anni abbiamo vinto scudetto, una Supercoppa, siamo in corsa per lo scudetto, in Champions siamo stati eliminati ai quarti dal Barcellona con un po' di sfortuna. Non credo ci siano problemi. La cosa che mi dispiace è che ci sia stato un po' di accanimento da parte della stampa nei confronti miei e della squadra con certi discorsi sulla mia permanenza in un momento chiave della stagione".

L'allenatore del Milan sembra tranquillo, anche se con il passare delle partite stiano iniziando ad affiorare un po' di naturale rassegnazione. Il calcio però ci ha insegnato che fin quando non è la matematica a parlare, allora può succedere di tutto, mollare la presa ora sarebbe un errore imperdonabile. La stagione del Milan fino ad ora è stata tutt'altro che negativa, ma se dovesse concludersi con la sola Supercoppa in bacheca sicuramente in Via Turati valuteranno con attenzione le strategie future, se continuare con Allegri o cambiare radicalmente rotta.

Foto | © TMNews

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