Rottura tra Lazio e Coni: Lotito sceglie il Barbera di Palermo come stadio per le coppe europee

Come lo scorso anno il patron laziale non raggiunge l’accordo con il Coni per l’utilizzo dell’Olimpico


Dopo le polemiche per le pesanti squalifiche inflitte a Dias e Marchetti, coinvolti nella rissa scoppiata al termine della sfida persa ieri sera dai capitolini contro l’Udinese, nuove tensioni, questa volta tra Lazio e Coni per il nuovo capitolo dell’annosa vicenda della gestione dello stadio Olimpico. Le trattative tra le parti, svoltesi fino a poche ore fa, non sono andate a buon fine, e dunque il presidente dei biancocelesti Claudio Lotito ha deciso di presentare il dossier per la licenza Uefa segnalando come stadio di riferimento per le gare casalinghe il Renzo Barbera di Palermo. Il legale del club, Gian Michele Gentile, ha commentato: “La trattativa con il Coni per l’affitto dello stadio Olimpico è fallita per la solita questione dei biglietti da concedere loro. E poi parlano di etica…” La polemica è poi proseguita sul sito web della Lazio, con una lettera pubblicata a nome della società che recita:

“Le nostre osservazioni traggono spunto dall’analisi delle condizioni di mercato in materia di impianti sportivi: il nostro rapporto ha ad oggetto l’unico impianto sportivo esistente a Roma autorizzato ad ospitare competizioni nazionali ed internazionali, e il fatto che non ve ne siano altri disponibili pone la vostra società in posizione dominante, con il conseguente obbligo del rispetto dei diritti del mercato. Inoltre Coni Servizi è il braccio operativo di una pubblica amministrazione e in quanto tale soggiace all’obbligo di rispettare il mercato e di evitare posizioni in conflitto con la legislazione antitrust. Ad esempio lo stadio di Milano è a disposizione dei due club per l’intero anno, mentre l’Olimpico viene messo a nostra disposizione solo dalla giornata dell’incontro e fino alle ore 10 del giorno successivo. Le spese di manutenzione straordinaria a Milano sono sostenute dalla proprietà o direttamente o mediante conguaglio sul canone di uso, mentre la vostra proposta le pone a carico dell’utenza.”

La missiva prosegue poi con una controfferta:

“Vi proponiamo di porre in vendita i posti della tribuna autorità Coni (122 posti) che avete in programma di realizzare e di dividere il ricavato tra le nostre società. I residui tagliandi richiesti per ospiti (100 tribuna d’onore, 100 Monte Mario, 30 distinti e 200 di servizio) sono a vostra disposizione. Per non appesantire la trattativa accettiamo di subire la determinazione del canone d’uso richiesto (2.880.000 euro per 10 mesi a cui vanno aggiunti Iva e adeguamento Istat) anche se non lo riteniamo conforme a quelli di mercato. Il fatto che la Roma abbia accettato la proposta è irrilevante e si inserisce nelle singole politiche societarie che si rivelano, poi, più o meno sagge e conformi a diritto al momento in cui vengono approvati i bilanci: l’esame dei documenti contabili delle due società non necessita di ulteriori considerazioni. Nel dichiararci disposti a sederci al tavolo delle trattative vi invitiamo a rilasciare entro oggi la dichiarazione di disponibilità dello stadio a nostro favore al fine di evitare che la tifoseria laziale, nell’auspicata partecipazione alla Champions o altra competizione europea debba essere costretta a recarsi in altra città per sostenere la propria squadra”.


La stessa situazione si era già verificata al termine della scorsa stagione, quando il patron laziale scelse come “casa” per i match europei l’Artemio Franchi di Firenze, modificando poi la sede in seguito al raggiungimento dell’accordo con il Coni. Quest’anno la situazione sembra essere però più complicata, visti i pessimi rapporti tra le parti in causa, dovuti alle accuse di estorsione fatte da Lotito nei confronti dell’organismo sportivo presieduto da Gianni Petrucci e seguite poi dalla querela sporta da quest’ultimo. Il presidente del Comitato Olimpico, ha infatti dato l’impressione di lasciare poco spazio alle trattative, commentando seccamente: “Più passa il tempo e più mi rendo conto che con certa gente è impossibile andare d’accordo”.

Foto | © TMNews

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