Elia, una voce fuori dal coro: “Voglio lasciare la Juve”

La vittoria dello scudetto non ha rallegrato l’olandese che dopo una stagione anonima in bianconero chiede alla società di essere ceduto.


Nel coro festante di voci juventine ce n’è una che stona, quella di Eljero Elia. L’olandese, sbarcato a Torino da Amburgo nell’ultimo giorno di mercato, era uno dei più attesi ai nastri di partenza, presto però è finito ai margini della rosa di Conte e in campo lo si è visto davvero pochissimo, forse troppo poco per saggiare il suo valore. L’esperienza italiana ha aggiunto al suo palmares uno scudetto, titolo che lo rende felice ma che allo stesso tempo fa veramente fatica a sentire suo, lo ha confidato al quotidiano olandese Algemeen Dagblad:

“Faccio i complimenti ai miei compagni di squadra. Spero che i ragazzi, i tifosi e il club stesso capiscano però che non sento mio questo titolo. Ora sono in Olanda per un paio di giorni con la mia famiglia che mi ha dato un grande aiuto durante tutta la stagione, senza di loro non mi sarei salvato. Mio padre ieri mi ha detto: ‘El, puoi anche non aver giocato quest’anno, ma non preoccuparti, perché tu sei il mio campione’. Non ho potuto trattenere le lacrime”.

Ma cosa è andato storto a Torino? Come mai un giocatore che da giovanissimo è riuscito a disputare la finale di un mondiale, arrendendosi solo alla Spagna, non ha saputo mostrare il suo valore in bianconero? Le poche presenze sono sicuramente una delle cause, ma non si può ridurre il problema soltanto alle scelte di Conte. Ad inizio anno gente come Giaccherini e Estigarribia non erano certo davanti a Elia nelle preferenze del tecnico che aveva richiesto espressamente l’olandese alla società. L’ex Amburgo da parte sua è sicuro di aver fatto tutto il possibile per seguire le indicazioni dell’allenatore, ma a quanto pare non è bastato:

“La Juventus è uno dei club più grandi al mondo, mi volevano anche l’anno prima e quindi riponevo molte speranze in questo, anche la mia prima conversazione con Conte e Marotta è andata bene. Volevano costruire una nuova squadra e tutto mi sembrava super. Poi però non ho mai avuto la possibilità di giocare con continuità per mettermi in mostra. Ci sono rimasto male, ma sono cose che capitano, non tutto va come uno desidera. L’allenatore voleva che stessi tranquillo, che prima dovevo imparare meglio l’italiano per capire le indicazioni sul campo. Sono stato a lezione e adesso posso parlare e capire bene. Poco prima dell’inverno l’allenatore ha detto che stavo lavorando bene e la mia chance l’avrei avuta nella seconda parte della stagione. Non è stato così, gli ho chiesto cosa dovevo fare, ma non ho avuto risposta”.


Nonostante ciò Elia ha preferito continuare a lavorare sul campo senza creare nessun tipo di problema nello spogliatoio, evitando polemiche che avrebbero potuto dar fastidio ad una squadra che stava ottenendo risultati eccezionali e inaspettati. Ora che però tutto è finito ha preferito raccontare la sua verità e senza troppi giri di parole ha fatto capire che il suo desiderio è quello di lasciare Torino:

“Ho tenuto la bocca chiusa per un anno, sono sempre stato positivo nei confronti del gruppo e del club. Nonostante ciò non ho avuto nessuna possibilità, neanche pochi minuti in alcune partite consecutive. Sono stato tranquillo ma ora posso dire che non posso mostrare quello che posso fare. Non disputerò i prossimi europei, si può parlare di un’avventura negativa. È stata una stagione piena di avversità, mi ha fatto molto male ma sono diventato più forte mentalmente. Voglio lasciare la Juventus, vogliono ricominciare a divertirmi con il calcio. Ho 25 anni e ho ancora tanto tempo davanti. Ho fatto tanto, ora però devo ricominciare da capo”.

Il contratto di Elia con la Juventus scade però a giugno 2015, fra tre anni. I bianconeri un anno fa hanno investito su di lui dieci milioni ed è chiaro che per privarsene dovranno arrivare le offerte giuste. Giustamente il suo disagio è un elemento che dovrà essere tenuto in grande considerazione, ma non sappiamo cosa pensano il club e Antonio Conte. Sicuramente queste parole non faranno piacere, il problema sarà affrontato la prossima estate, per ora i bianconeri sono ancora impegnati sul campo, la finale di Coppa Italia si avvicina sempre di più e siamo sicuri che l’allenatore leccese non tollererà nessun calo di concentrazione.

Foto | © TMNews

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