Pescara, Sebastiani coccola i suoi gioielli e si tiene stretto Zeman

lorenzo insigne

Sono tutti innamorati del Pescara, gli abruzzesi sono primi nel campionato di Serie B e sono fra i principali candidati alla promozione diretta. Sulla panchina siede Zdenek Zeman che dopo aver girovagato un po' per l'Italia con alterne fortune sembra di aver trovato terreno fertile per mettere in piedi un altro miracolo, dopo quello di Foggia distante ormai quasi due decadi. La sua squadra gioca bene a calcio, ha un attacco da paura con 86 reti all'attivo e tre partite ancora da giocare, certo la difesa non è proprio imperforabile, ma questa è una caratteristica delle squadre guidate dal boemo e quando i risultati arrivano, come nel caso dei biancoazzurri, nessuno sembra farci caso.

Dietro questi numeri però ci sono anche dei nomi, dei calciatori che fino a un anno fa erano poco più che promesse, scommesse su cui in pochi avrebbero creduto, gente come Ciro Immobile, attuale capocannoniere del torneo cadetto, Lorenzo Insigne e Marco Verratti. Qualcuno però su questi ragazzini terribili ha deciso di puntare, stiamo parlando del presidente Daniele Sebastiani che adesso immagina il futuro con grande ottimismo. L'uomo copertina delle ultime 24 ore è sicuramente Verratti, già indicato come il Pirlo del futuro il centrocampista si gode la chiamata di Prandelli e magari sogna di andarci davvero all'Europeo.

Intanto su di lui c'è l'interesse di molte squadre della cosiddetta prima fascia, prima fra tutte le Juventus che più volte è sembrata essere ad un passo dall'affare. Ora la chiamata in azzurro complica tutto, se non altro perché le quotazioni del centrocampista salgono, ma anche perché a questo punto non è detto che gli abruzzesi vogliano privarsi del campioncino cresciuto in casa come trequartista e reinventato come mediano davanti alla difesa da Zeman:

"A inizio di stagione era impensabile ma lo ritengo un talento puro, lo dico da qualche anno, ha bruciato le tappe grazie al mister che lo ha fatto sbocciare. In Nazionale avrà modo di studiare Pirlo, ma non è detto che studi per gli altri, magari studierà per noi. Abbiamo avuto un contatto con la Juve ma non abbiamo l´assillo di cedere il ragazzo, giochiamo le ultime gare e se andremo in A non è detto che debba partire".

In realtà fino ad ora la trattativa non è decollata proprio a causa della volontà del Pescara di volerlo trattenere almeno un altro anno, magari in prestito, mentre la Juve ha fretta di portarlo a Vinovo per farlo studiare all'ombra di Pirlo. Alla fine sarà una questione di soldi, se non saranno i bianconeri ci penserà qualcun altro a firmare il ricco assegno. Diversa la situazione di Lorenzo Insigne, l'attaccante partenopeo è di proprietà del Napoli e a fine stagione tornerà alla casa base, Sebastiani dovrà provare a rinnovare il prestito ma con l'aria che tira dalle parti di Castel Volturno l'impresa sembra disperata, pare che De Laurentiis vorrebbe puntare tutto su di lui per il dopo Lavezzi:

"Dopo un anno a questi livelli se non centriamo la promozione sarà difficile tenerlo: però questi ragazzi sono molto felici a Pescara e rimarrebbero molto volentieri. Per lui bisognerà però parlare col Napoli".



Simile la situazione di Immobile, il cartellino dell'attaccante è di proprietà di Juventus e Genoa ed entrambe le società ritengono la loro metà molto preziosa. Bisognerà prima risolvere questa situazione e poi si potrà immaginare il suo destino, ai bianconeri non dispiacerebbe lasciarlo ancora un anno in Abruzzo, soprattutto in caso di Serie A, più probabile che finisca sul tavolo della trattativa per portare Mattia Destro a Torino. E dalla promozione sembra dipendere anche il futuro del Deus Ex Machina di questa squadra, Zdenek Zeman è tornato di moda, sono in tanti a volerlo e il suo contratto scade a giugno:

"Nessun contatto con nessuno: lui firma solo contratti annuali, oggi è facile parlare dilui, noi abbiamo creduto in lui quando non aveva questa attenzione addosso. Lui è un maestro, ha ripagato la nostra fiducia in pieno, un gioco spettacolare e tutti lo vorrebbero. Sono convinto che se andiamo in A, e lo ritengo possibile, lo rivedremo alla guida del suo gioiello. Lui si è ambientato subito, e anche questo mi rende più fiducioso sul suo proseguo sulla nostra panchina. Zeman ha bisogno dei tifosi ma anche di grande fiducia intorno, lavorare sul mercato col ds, questo è possibile in una squadra piccola più che in una grande, dove comunque farebbe bene".

Promozione, è dunque questa la parola chiave utile a decifrare il futuro del Pescara. Domani la capolista della Serie B scende in campo per recuperare la partita contro il Livorno sospesa per la morte di Morosini. Un appuntamento difficile soprattutto dal punto di vista emotivo, la tragedia ha lasciato un segno indelebile su tutto il mondo del calcio italiano e, come spiega Sebastiani, sarà difficilissimo giocare domani: "Si affronta nel peggiore stato d'animo, sarà bruttissimo rientrare in campo, quel giorno è stato uno dei più tristi di sempre nel calcio, il dramma del povero Morosini lo riviviamo ogni volta che scendiamo in campo. Per i suoi ex compagni sarà ancora peggio tornare all'Adriatico".

Per continuare a credere nel sogno Serie A bisognerà dare il massimo in queste ultime partite, a cominciare dal recupero di domani: si parte dal 31' minuto con il risultato di 2-0 per il Livorno, frutto dei gol di Dionisi e Berlingheri, ma il Pescara, soprattutto nell'ultimo mese, ha dimostrato di essere capace di poter ribaltare un passivo del genere. Una vittoria domani significherebbe aver conquistato una bella fetta di promozione, anche perché contemporaneamente si sfidano Torino e Sassuolo, rispettivamente seconda e terza forza del campionato.

Foto | © TMNews

  • shares
  • Mail