Al Sadd, Raul parla dal Qatar: "Un giorno tornerò al Real Madrid"


L'addio di Raul allo Schalke 04 annunciato il mese scorso suscitò molto clamore. Il fuoriclasse spagnolo, che due anni prima aveva firmato un contratto biennale coi tedeschi, a 34 primavere si dimostrava ancora il formidabile goleador che aveva incantato la Madrid reale e con il club di Gelsenkirchen aveva praticamente sempre giocato timbrando il cartellino per ben 40 volte. Poi la scadenza del contratto, l'addio al calcio competitivo e delle dichiarazioni che ai più fecero venire il magone: "Continuerò a giocare, ma non in Europa. Nelle prossime settimane deciderò il mio futuro, che comunque sarà in un campionato meno competitivo e esigente della Bundesliga o di altri campionati europei. Insieme al mio agente valuteremo due buone offerte che ci sono pervenute".

Niente Stati Uniti, niente Cina o Giappone, nei giorni seguenti si era capito che era la Penisola Arabica la prossima destinazione di questo fantascientifico atleta (l'altra offerta proveniva dagli Emirati Arabi Uniti): alla fine Raul ha scelto il Qatar e per la precisione l'Al Sadd, ricca squadra di Doha con cui ha firmato un contratto per due stagioni a cifre sconosciute ma sicuramente astronomiche. Domenica scorsa l'ex merengue ha tenuto una conferenza stampa per spiegare il motivo della sua decisione, quella cioè di svernare in Qatar ad un'età ancora relativamente giovane e in condizioni fisiche smaglianti:

"La trattativa con l'Al Sadd è cominciata tre mesi fa e subito avvertii la serietà della dirigenza. Inoltre circa un mese fa visitai Doha con mia moglie e insieme a lei avemmo un'ottima impressione della città, contribuendo questo fatto ad accettare l'offerta. Infine importante è stato anche il parere chiesto a Guardiola e Hierro su queste terre ed entrambi mi hanno parlato entusiasticamente del Qatar. La mia famiglia è convinta che si sia presa la giusta decisione e tutti insieme siamo felici di affrontare questa nuova avventura, tanto più perché siamo stati accolti molto calorosamente. Anche per questo spero che la mia presenza qui contribuisca a preparare al meglio il Paese in occasione dei Mondiali del 2022. Euro 2012? Sarebbe un sogno ma che posso dire, la decisione spetta a Vicente Del Bosque (allenatore della Spagna, ndr)".

Infine la promessa ai suoi vecchi tifosi del Real Madrid, squadra con cui si lasciò quasi improvvisamente nel 2010 e verso il quale comunque non può portare alcun tipo di rancore: "La mia partenza da Madrid è stata un po' precipitosa, ma un giorno tornerò al Real".

Foto | © TMNews

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