Del Piero saluta la Juve: "Anno comunque fantastico"


Alessandro Del Piero ha giocato la sua ultima partita con la maglia della Juventus, qualcosa che si potrebbe considerare normale vista la sua età (a novembre saranno 38), meno "normale" risulta essere tenendo conto che il numero 10 bianconero ha ancora la voglia (e le potenzialità) per continuare a giocare a calcio ad un ottimo livello, almeno come "rincalzo di lusso". Le cose non sono andate così, colpa della testardaggine di un presidente, Andrea Agnelli, che ha una fretta di chiudere con "il passato" molto sospetta, che puzza di dimostrazione di forza e potere.

Purtroppo per Del Piero l'ultima gara è una sconfitta, in finale di Coppa Italia, contro il Napoli di Cavani, Hamsik e Lavezzi (anche lui in procinto di cambiare aria, ma in modo decisamente prematuro rispetto ad Alex). A fine gara in una telefonata a Sky Sport 24 Del Piero ha concesso l'ultima intervista "post gara" della sua carriera bianconera, con una voce che tradiva una certa emozione e commozione.

Queste alcune delle sue parole:

Come sto? Devo essere sincero? Non bene, ma queste sono le finali. La sconfitta sicuramente la fa da padrona, il resto sono sensazione ed emozioni anche troppo grandi da metabolizzare, avrò tempo in vacanza di farlo. Quello che è accaduto con la vittoria dello Scudetto e una settimana fa fanno passare la tristezza. L'ho detto anche ai miei compagni non era questa la serata delle celebrazioni, l'abbiamo fatto due settimana fa e per quanto mi riguarda una settimana fa, stasera era una gara secca, una finale e l'obiettivo doveva essere cercare di vincerla.

Il futuro? Dove finirà il Del Piero calciatore? Alex dribbla la domanda:

Non ho la più pallida idea di quanto tempo mi serva per decidere il mio futuro, sono un po' fuori dal giro per quanto riguarda i trasferimenti. Io vado in vacanza, ci penserà mio fratello. Domattina? Di sicuro mi sveglierò con mio figlio che gioca con la macchinina e mi farà passare tante cose, poi bisogna vivere il momento, cercare di viverlo in pieno con tutte le cose belle e brutte che capitano nello sport, sono cose che capitano nella vita che continua e mi auguro che vada sempre meglio. Le cose che cambiano nella vita bisogna a volte anche assecondarle, non forzarle. Mi porterò via uno scudetto e il tributo dei tifosi nei miei confronti, voglio ricordare solo queste cose, non ho repliche particolari da fare rispetto al resto. La vittoria dello scudetto e quello che è capitato settimana scorsa in casa con l'Atalanta è andato ben oltre le mie aspettative, ne vado orgoglioso, ne sono felicissimo. Sono felice di tutto quello che ho dato, ho dato davvero tutto. Sono felice di aver vinto, ahimè, solo uno Scudetto, è stato un anno fantastico.

Non ci sono parole per un giocatore così. Negli occhi rimarrà l'immagine della sua ultima uscita dal campo, sostituito quando la sua Juventus era in svantaggio: la corsa verso bordo campo, nessun momento di celebrazione, soltanto la determinazione negli occhi e l'incitamento per il compagno che entrava per sostituirlo. Come fosse un cambio normale, come non stesse succedendo nulla, con i tifosi sugli spalti in tv più emozionati di lui che non ha mai ceduto davvero alla commozione. Stasera si è concesso solo quella mascella serrata tipica di chi le lacrime non le vuole mostrare, non davanti alle telecamere.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
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Foto | © TM News

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