Italia, Di Natale spiazza tutti: "Sto pensando di smettere"

antonio di natale

Se guardiamo le convocazioni fatte da Prandelli nell'ultimo anno ci accorgiamo che il nome di Di Natale non compare mai, per questo può anche sembrare che il bomber dell'Udinese sia una sorpresa. Chi però segue il campionato italiano sa benissimo che il napoletano ha meritato la chiamata e se fino ad ora è stato ai margini è solo per la voglia del ct di sperimentare per la ricostruzione, nei momenti che contano è però difficile fare a meno di una punta che nelle ultime tre stagioni ha realizzato 80 gol contando il solo campionato. Ma Totò, 35 anni da compiere, non è più giovanissimo e confessa di fare fatica a reggere tutti gli impegni richiesti ad un calciatore professionista, per questo sempre più spesso si trova a pensare al suo ritiro:

"Dopo l'Europeo? Possibile anche che smetta. Ho un anno di contratto con l'Udinese, vediamo cosa decido. Per giocare bisogna avere voglia di giocare. La scelta non dipende dall'esito dell'Europeo. Comunque la decisione sarebbe per il 2013, al termine del mio contratto con l'Udinese. Era un pensiero che avevo già fatto, negli ultimi 20 giorni di campionato ho giocato cinque partite. È un ritmo troppo alto. Non c'entra la morte di Morosini: ho due bambini e vorrei stargli vicino. Rimarrò comunque a vivere a Udine. Ora giochiamo l'Europeo, poi ci pensiamo".

Le parole dell'attaccante seguono a quelle di Francesco Guidolin che, dopo la conquista di un posto in Champions League, ugualmente aveva paventato un addio, anche temporaneo, al calcio. Tornando a Di Natale, il capitano dell'Udinese sa di non essere al primo posto nelle gerarchie di Cesare Prandelli, davanti a lui ci sono Cassano e Balotelli, ma promette comunque il massimo impegno quando sarà chiamato in causa, magari giocando da prima punta, ruolo a lui più congeniale:

"Torno in Nazionale dopo due anni in cui questo gruppo si è formato e ha lavorato bene. Sono a disposizione del mister, sono convinto si possa fare bene. C'è Cassano che è un fenomeno. Possiamo dimostrare il nostro valore. Io chioccia dell'attacco? Chioccia no, ma ho tanta esperienza che può essere utile. Sono più forte e voglio dare il 100%. Per la Nazionale darò sempre il massimo. Insieme con Cassano e Balotelli? Può essere anche se non abbiamo mai giocato insieme, ma con Balotelli secondo me possiamo fare bene. Siamo a disposizione di Prandelli. Ovviamente mi piacerebbe giocare il più possibile. A 34 anni è questo che importa. A Udine gioco primo attaccante e la squadra gioca per me, e dimostra di fare gol, mi piacerebbe giocare prima punta, è il mio ruolo e so che lì posso dare il massimo, posso giocare a sinistra, lo facevo da più giovane, difficile che mi metta lì, ma sono sicuro che farò bene".



Interrogato sullo scandalo calcioscommesse e sulla contestazione dei tifosi del Genoa verso i loro giocatori, Di Natale ha espresso una ferma condanna:

"Calcioscommesse? In tutta la carriera non mi è mai capitato, ma noi dobbiamo essere la faccia pulita del calcio. I giocatori del Genoa che hanno tolto le maglie su richiesta dei tifosi? Sono immagini brutte per chi assiste. Allo stadio si va per vedere la partita. Io da casa ho visto quel gesto e mi è dispiaciuto. Io non me la sarei tolta perché do sempre il massimo per la maglia che indosso. Quando vado in campo cerco di dare il massimo e nessuno può dirmi nulla".

E per dimostrare il suo attaccamento alla maglia bianconera dell'Udinese, la risposta a chi gli chiede se è pentito del rifiuto alla Juve di due anni fa è secca e decisa: "No!".

Foto | © TMNews

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