Andrea Agnelli: "28 scudetti ufficiali, ma per gli juventini sono 30"


Andrea Agnelli torna a parlare dopo l'unica sconfitta della Juventus in questa stagione subita contro il Napoli, in finale di Coppa Italia. Intervistato dalla CNN a Londra il presidente bianconero ha voluto ribadire il sentimento condiviso dal popolo juventino sul numero degli scudetti conquistati dal club:

"Per i documenti ufficiali è il 28esimo. Ma per ogni singolo juventino nel mondo è il 30esimo. È una questione molto delicata. Noi viviamo con i sentimenti, quando dico che uno dei privilegi nel gestire la Juventus sta nel fatto che si gestiscono anche i sogni e le emozioni della gente. Nelle nostre emozioni e nei nostri sentimenti ne abbiamo 30".

L'Agnelli pensiero su Alessandro Del Piero:

"Penso che Alessandro, come ho già detto molte volte, rappresenterà per sempre la Juventus. Ho sempre ricordato Platini e Boniperti pensando alla Serie A, come dei giocatori della Juventus per sempre. Alessandro è stato il nostro capitano per dieci anni e con che finale: ha lasciato sollevando un trofeo... Che storia incredibile. Ha avuto una standing-ovation di 15 minuti quando ha lasciato lo stadio, e penso che dobbiamo essergli sempre grati perchè ci ha dato tante gioie".

Il bilancio stagionale:

"Se a settembre mi avessero detto "Alla fine dell'anno vincerai lo scudetto, ma perderai la finale di Coppa Italia", avrei firmato un centinaio di volte. Non ci sono dubbi su questo, e siamo estremamente orgogliosi di quello che abbiamo ottenuto. Penso che sia un risultato straordinario, diciamo solo che abbiamo appena perso la ciliegina sulla torta, ma possiamo lasciarla per il prossimo anno".

I cambiamenti dello staff tecnico e nella rosa, visti da Agnelli:


"Sono stati due anni molto intensi. Quello che ho trovato quando sono arrivato nel 2010 era la fine di un ciclo. Abbiamo capito subito che dovevamo rinnovare tutta la squadra: basti pensare che abbiamo sostituito una ventina di giocatori su 25 appartenenti alla rosa, e i cinque che sono rimasti venivano dalla squadra del 2006, che era già molto competitiva. Ci sono stati poi molti cambiamenti nella gestione interna della società. Voglio dire stiamo parlando di un business da 200 milioni: abbiamo preso un nuovo direttore commerciale, un nuovo direttore della comunicazione e un nuovo direttore sportivo - molti sono stati i cambiamenti, e quello che ho cercato di fare è stato di far rivivere l'orgoglio di essere della Juventus, e ricordare a tutti che uno degli obiettivi della Juventus è la vittoria. Siamo tutti molto orgogliosi del fatto che abbiamo ottenuto questo risultato in soli due anni".

E infine la Champions League. Per Agnelli la Juventus punterà a vincerla:

"La Juventus prende parte ad ogni singola competizione con l'ambizione di vincerla. Penso che la nostra squadra debba essere sempre competitiva nel corso della stagione, come i principali top team europei. Quello che voglio dire è che deve essere in grado, in primavera - quando la stagione si decide - di poter raggiungere la vittoria nelle varie competizioni. Se sei competitivo in maniera costante nel corso della stagione, alla fine i risultati arrivano".

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